
L’idea di poter gestire tutto è perennemente presente nella mente delle persone. E’ come se non si facesse caso ai movimenti nascosti che nelle vite di ognuno appaiono sempre più frequentemente. Non si fa caso al fatto che forse non siamo fatti solo di materia, ma che la componente più importante e sicuramente quella meno controllabile è costituita da qualche materiale etereo a noi sconosciuto. Ci organizziamo le giornate, i mesi, gli anni. Mutuo, prestiti, progetti e regolarità. Pensiamo a come poter vivere nel meglio e nel giusto possibile. Ci sentiamo sicuri quando pensiamo alla nostra tranquillità programmata, e se avessimo a disposizione un agendina con diversi anni a disposizione, probabilmente sarebbe piena di ogni cosa per soddisfare il nostro bisogno di certezza.
Tutto quello che ho scritto è solo teoria. Nella teoria siamo micidiali, perfetti e coerenti. Nella teoria ci sentiamo potenti, sicuri, quasi come cavalieri pieni di forza e vigore.
Ma molto spesso non è così. La casualità delle cose non è mai menzionata. Non viene mai presa in considerazione. Nelle nostre vite non esiste, per noi. Non esistono inconvenienti, ne negativi e ne positivi. Quando queste cose succedono ci limitiamo a scansarle e far finta che non sono mai esistite. Ci arrabbiamo se succedono e sicuramente ci limitano nei nostri progetti. Andiamo nel caos. Non sappiamo cosa fare e come agire. In fin dei conti è successo, e non possiamo farci niente. Combattiamo per non accettarlo ma non abbiamo forze per vincere. Il cavaliere che è in noi è diventato in un attimo vulnerabile. Debole e spaesato. La forza dell’inaspettato è talmente forte che ci invade senza preavviso. Il caos che si crea in noi è vasto, ampio, grande e potente e non ci fa ragionare. Il caos genera altro caos e uscirne è una fatica immane.
Non si può progettare tutta la nostra vita, non si può per forza far finta che non esistano casualità. Non possiamo rifiutare tutto quello che ci dona la vita solo perché siamo determinati a raggiungere qualcosa che forse, nel momento, in cui lo raggiungiamo risulta essere non così importante come ci aspettiamo. Non possiamo continuare a giocare con le cose belle che ci si avvicinano perché poi scappano. Non possiamo pensare che qualcosa esista sempre nello stesso modo ai nostri occhi. L’unica cosa da fare è non crearsi un mondo virtuale e perfetto che ci calzi a pennello. Accettare la bellezza della vita, delle cose e delle persone così come ci appaiono al momento. Apprezzare quello che ci offrono, alle emozioni che ci danno. Rischiare a volte!….Non aver paura di accettare le emozioni che l’inaspettato ti offre, ma catturarle, e anche in fretta. Solo così puoi vivere in modo tranquillo e senza schemi. Non esistono schemi che ti possano soddisfare. Esiste la bellezza delle vita che è piena di sorprese. La bellezza totale che non è solo felicità ma anche dolore. Dolore importante che ti apre gli occhi e ti fa crescere. Bisogna abbandonarsi alla vita……sorridere e piangere nel momento in cui è richiesto, senza frenarsi, senza resistere. La bellezza della vita è proprio questo. Sentire le emozioni che ti da e non c’è niente e nessuno che si possa sostituire a questo.







