Non credete che il concetto di amicizia sia cambiato in modo radicale da un po’ di tempo a questa parte?. Un concetto astratto che viene utilizzato, ormai, in qualsiasi occasione. Che fine hanno fatto le amicizie da libro cuore, quelle che avevano come solide fondamenta un sentimento profondo che aveva bisogno di essere coltivato con il tempo e grazie al fatto di condividere un mondo di cose?. Dove sono finiti gli amici del bar, quelli del nascondino, quelli del mare la domenica a Torvajanica e quelli del sabato sera che non si sapeva mai cosa cazzo fare?. Gli amici della piazzetta, del muretto, della panchina, di quegli anni dove l’amico era un punto di riferimento: una persona che c’era sempre e l’individuo che potevi anche insultare, tanto non se la prendeva (era un amico).
Oggi è tutto cambiato e a volte l’amico viene identificato in qualsiasi individuo con il quale si ha che fare anche solo per qualche minuto. Una concezione che pian piano ha preso il sopravvento e ci ha fatto dimenticare che serve molto di più per reputarsi degli amici con la A maiuscola. Un amico oggi si consuma come un pacchetto di patatite, una bibita, un videogioco e nel giro di qualche ora ci si dimentica il motivo per cui si è diventati così intimi. A volte basta un sorriso, una pacca, una battuta o, semplicemente, la chimica ad unirci e a renderci “amici”. E’ sorprendente come si riesce a trovare ogni pretesto, ogni condizione ogni minimo movimento per rendere due persone dei sinceri amici. E’ solo solitudine di questo pianeta che ogni giorno avanza o la ragione sta nel fatto che, forse, riusciamo a trovare tutto quello che ci serve per stare bene in più persone?. In fondo il fatto di poter comunicare e spostarci con tale velocità e facilità ci rende anche più liberi rispetto al passato. Perché accontentarsi del muretto, della panchina o del quartiere se possiamo arrivare dove vogliamo?. Una prospettiva affascinante senza dubbio, suadente, eccitante e che sposta i confini dell’amicizia. Sposta i limiti del concetto e lo rende ampio, quasi sfocato del quale molto spesso non percepiamo i contorni. Fino a ieri sapevamo che un amico si poteva chiamare al telefono per i compiti, per fare sega a scuola, per un cinema, per giocare a calcetto, per andare a ballare. Un amico essenzialmente è un sorriso che nasce sul tuo viso quando lo incontri. L’individuo che ti lascia piacevolmente nella fanciullezza anche se hai superato di molto i venti anni per gamba. Colui che sa perfettamente come sei, non i tuoi genitori, ma lui si.
Nessuno oggi sa chi sei. Sei un frammento per ognuno dei tuoi cosiddetti amici e di certo loro non potranno mai dichiarare di conoscerti nella tua interezza. Nei difetti, quando sei triste, nei pregi. Molti di quelli che reputi amici sanno solo un decimo di quello che sei e questa piccola percentuale è quella che piace a loro, la parte di te che ha fatto in modo di innalzarti al rango di amico. Molto spesso con molte persone ci hai condiviso solo una festa di qualche altro amico, quattro chiacchiere. I più audaci si sono uniti in un letto che li ha consacrati di diritto amici…..una specie di certificazione. Sta di fatto che oggi è molto difficile capire chi effettivamente sta intorno alle persone e che tipo di amici sono. Non basta dire più “Amico” per rassicurarti e focalizzare un personaggio. Un amico, oggi nel 2011, significa tante cose. Ha diverse sfaccettature, declinazioni, varianti. Una volta c’era l’amico di scuola, l’amico di pallavolo, l’amico del paese della nonna, al massimo si arrivava all’amico di penna. Oggi c’è in modo generico “amico”, poi c’è l’ amico di chat, l’amico di lavoro (non era il collega?), l’amico a distanza, l’amico di letto, il trombamico, l’amico della palestra, l’amico di pinco pallino che quindi è anche amico mio, l’amico immaginario (quello che ho io), il genitore amico, il capo che è come un amico per quanto è buono, l’amico che ti raccomanda per un posto di lavoro, l’amico dell’amico del mio amico che per discendenza è anche amico mio, l’amico del calcetto ( che poi è bionda e sposata e che a casa sua tu sei l’amica della palestra), l’amico di facebook (quello che clicca solo Mi piace ma non dice mai niente, solo per partecipazione) e così via. Ma se al mondo siamo tutti amici chi sono i nemici? A chi rivolgere un sincero Va……….lo!









