IL PERIODO DI PAUSA

Forse sarò strano! Anzi credo proprio di esserlo a questo punto. In effetti me lo dicono spesso. Ad ogni mio pensiero, c’è chi mi guarda con sospetto o addirittura noto in alcune persone stupore e una certa voglia di indagare come sono fatto veramente. A questo punto posso rassicurare tutti quelli che hanno avuto questa sensazione avendomi davanti. Si a volte sono strano.
Lo dico perchè ho iniziato oggi a pensare ad un fatto particolare che a noi umani ci accade ogni mese..credo. No, non è un post sulle donne. …..Giusto per essere chiari.
La frase ricorrente che ognuno di noi, prima o poi, durante le migliaia di frasi che diciamo è “ho bisogno di un periodo di pausa”. Ecco allora la mia riflessione. Ma pausa da cosa? Da chi? A volte lo dico pure io. Capisco che la stanchezza può arrivare. Che quello che ci accade può farci entrare in uno stato di spossatezza. Ma qual’è la molla che fa scattare in noi il bisogno di pronunciare la famosa frase?
Ho pensato e ripensato. Ho sprecato una giornata a capire il meccanismo. Ho fatto una riflessione persino su di me. Ho cercato di essere razionale e il più possibile obiettivo. Mi sono confrontato. Ho pensato ai miei momenti no. Ho osservato le persone che di solito risultano essere più stanche e che in questo periodo di caldo le vedi arrancare. E la mia conclusione è solo questa:………………..PERCHE’ FA FIGO!!!
Già! Ne sono assolutamente certo. Buttare ogni tanto questa frase, fa assolutamente figo. E’ un modo per far credere che la nostra vita iperimpegnata deve avere prima o poi un periodo di stop. Abbiamo il bisogno di essere creduti. Far credere che non ci fermiamo mai. Che il mondo senza di noi smette di girare. Che la pace del mondo dipende solo da noi. Dobbiamo far credere di essere migliori de il protagonista di Io sono leggenda. Senza di noi l’universo è perso. Dobbiamo farlo, ne vale la credibilità personale. Dobbiamo essere sempre stanchi ed indaffarati. La società non ci accetta se ci becca a non fare niente. L’unico modo per essere un superuomo è quello di dire questa cazzata immane. Senti gente che parla e dice:” Non me ne parlare. Non mi sono fermato un attimo oggi, sai che ti dico mi ci vuole proprio un bel periodo di pausa”. Oppure:” Quest’anno sono stato indaffaratissimo non ho preso mai un giorno di riposo. Sai che ti dico mi prendo un periodo di pausa”. Tutti in pausa!! Qualsiasi livello sociale, qualsiasi età e uomini e donne indistinatamente. Pausa, pausa, pausa. Ecco perchè alle macchinette del caffè negli uffici c’è sempre la fila??!!!
Ma il periodo di pausa per eccellenza è con la fine di una storia. La frase che sembra buona e la meno indolore, è quella che nasconde la cattiveria più profonda. Un momento in cui ogni arma per lottare non serve. Cosa puoi dire a una persona che ti dice che vuole un periodo di pausa? Niente se non augurargli buon viaggio se parte o buon riposo se deve riposare. Quando si riceve una frase come questa:” Mi serve un periodo di pausa” sai benissimo che questo periodo dipende da come andrà a finire la nuova storia del tuo compagno/a. Li al momento ci credi. Ti fai tante domande. Pensi che puoi migliorare e che se torna sarà diverso. Che è giusto questo periodo di stop. Servirà sicuramente per ritrovarsi.
Poi cresci e arriva anche il tuo di periodo di pausa. E li capisci che te ne hanno raccontate di cazzate prima. Capisci che è arrivato il tuo momento di dire questa grande bugia. Ci provi anche del sano gusto, in fondo è una ricompensa per quello che hai passato in precedenza. Capisci che anche te sei entrato nella grande schiera dei superuomini con questo grande bisogno di un PERIODO DI PAUSA.
Luglio 7, 2008 a 8:30 pm
scusa, non posso commentare, ho bisogno di un periodo di pausa…
Luglio 8, 2008 a 8:20 am
a chi lo dici…..
Luglio 8, 2008 a 9:41 am
Ehm…se mi parli di MENOPAUSA o ANDROPAUSA: beh, quella pausa ci verrà obbligata e non potremo sottrarci!
Steppò, capisco il tuo ragionamento e lo condivido. E’ anche vero però, che ci sono persone che, come dici tu, arrancano ogni giorno ed attendono le ferie per staccare un attimo la spina. Chi arranca, oggigiorno, non è più minoranza. Arranca chi come me studia (studio la mattina e lavoro il pomeriggio), arranca la mamma che va a lavorare per arrotondare il bilancio familiare, arranca il laureato in attesa di lavoro facendo due lavori diversi contemporaneamene e non inerenti al proprio percorso di studi. Arranca chi non arriva a fine mese. Insomma è una condizione generalizzata. C’è poi chi non fa niente dalla mattina alla sera e finge di svenire di stanchezza ogni giorno. Vabbè non vanno manco considerati.
Sul periodo di pausa nelle storie: E’ il preludio all’epilogo. Posso capire il lavoro ma la pausa in una storia d’amore che dovrebbe portare felicità e serenità tra due persone, non l’ho mai concepita. Evidentemente, se di pausa si tratta, vuol dire che fino a quel momento la storia è stata considerata uno stress a tutti i livelli. La rabbia non è tanto quando ti chiedono il “periodo di riflessione”, quando proprio ti accorgi che prima che arrivino a dirtelo, significa che la pausa era già stata premeditata senza farti notare assolutamente nulla.
Sul fatto che tu sei strano? Beh si, io l’ho sempre detto.
Luglio 8, 2008 a 9:51 am
non ho letto chè sono in pausa dal leggere i blog. poi mi prenderò una pausa dal prendere pause.
Luglio 8, 2008 a 11:06 am
Io, che vivo in pausa da una vita, non dico di avere bisogno di pause ma me le prendo, però si sa che sono fancazzista professionista.
Ai periodi di pausa delle storie invece non credo: una storia si costruisce in due: se ci si piglia una pausa è solo per cercare di farla finire in maniera più indolore. Altrimenti si può anche non far niente, ma sapendo di non essere in pausa: anche attendere in due può servire ad una storia.
E prima o poi mi rimangerò tutta la mia prosopopea, ne sono certo! ;-D
Luglio 8, 2008 a 2:06 pm
Ma dire “c’ho mal di testa” fa figo, o è solo una scusa per non andare ad una cocomerata?
Che poi, viste le proprietà magiche del cocommero, è proprio ‘na fesseria.
Comunque, pure io, mi prendo una pausa per riflettere su ’sto post.
Luglio 8, 2008 a 6:08 pm
SI ogni tanto serve delle piccole pause… resto in ascolto del blog….
Laura P.
Luglio 8, 2008 a 8:16 pm
Personalmente dico spesso che “ho bisogno di una pausa”.
Mi chiudo in casa, un libro , qualche cd e un pacchetto di sigarette; stacco il telefono e mi ritempro.
A volte la velocità delle cose che mi vorticano intorno rendono necessario il distacco dal mondo.
Se arriva la neuro a prendermi, so che è stato qualcuno di voi!
:-0
Luglio 8, 2008 a 8:25 pm
Bene siamo tutti in un periodo di pausa vedo. Allora la teoria del Post è giusta e vera.
Un saluto a Laura e a Posturanesimo che sapeva della mia stranezza
Per Marco: Hai capito ora perchè non sono venuto alla cocomerata? Con tutto quel cocomero che sarebbe successo?
)
Luglio 9, 2008 a 5:51 pm
Beh ma la vita non ammette pause ne fermate, se non quelle diciamo “tecniche” o “forzate”
Il detto “chi si ferma è perduto” non è certo una frase sparata a caso in un assolato pomeriggio d’estate. Che ci piaccia o no la vita avanza inesorabilmente con o senza di noi, qunidi sarebbe meglio darci una bella svegliata e prendere al volo il treno della “vita” altrimenti si rischia di rimanere fermi alla stazione dei rimpianti e dei “SE”
L’unica pausa che ogni tanto dovremmo forse prenderci è da noi stessi.
Luglio 9, 2008 a 9:06 pm
Grande Simon!! Grazie per essere intervenuto. BEh che dire anche la tua teoria ha del concreto. Ed infatti alla fine tutti quelli che hanno commentato questo post, bene o male, si sono presi delle pause. Per quanto riguarda i rimpianti e di quei famosi SE, beh credo che la vita ti porta ad avere rimpianti e SE proprio perchè esistono delle scelte.
Ma sai che ti dico. RIposiamoci
Luglio 18, 2008 a 11:00 pm
Ho bisogno di una pausa anche io… faccio così: prima posto, e poi mi faccio una pausa notturna
Scherzi a parte: personalmente ritengo che l’aver bisogno di staccare sia semplicemente legato ad un accumulo di stress. Voglio dire… ogni giorno, nel lavoro, ed in generale anche nelle amicizie (forse solo in quelle più strette e confidenziali non succede… ma per quel che mi riguarda sono rarissime), tutti quanti scendiamo a compromessi più o meno pesanti. Insomma… io non ho mai concepito il fatto di scendere a compromessi (in alcune cose sono anche anticonformista); però… ahimè… ho imparato con gli anni che è necessario in alcune (molte) cose e situazioni della vita. Ed è difficile… faticoso… almeno per me… si genera appunto stress in qualche modo; ed ecco che alla fine mi ritrovo a dire “ho bisogno di staccare da tutto e da tutti, di stare da solo, di recuperare energie”. Mi piace la solitudine a tratti nella mia vita: è un momento di recupero, di ritrovamento di se stessi. Ben diversa è la situazione di coppia: in questo caso non è concepibile per me richiedere o sentirsi richiedere un periodo di pausa… insomma… mica una relazione è total stress?? Se viene in mente di chiedere una cosa del genere… fai prima a mollare e chiudere (insomma… nella vita di coppia… o stai… o molli… non esistono vie di mezzo). Steppo, dici di essere strano? Sìsì… sicuramente
ma vai benissimo così (anche perchè dicessi che non vai bene mi tirerei la zappa sui piedi, dato che strano lo sono anche io… e ultra fiero di esserlo… ULTRASTANDARD!).
Agosto 7, 2008 a 3:58 pm
Se posso, in merito alle pause nelle storie d’amore, vi lascio questo pensiero che ho scritto dopo due anni dalla fatidica frase di cui sopra. Penso renda l’idea.
In un giorno d’ottobre, come tanti,
lei mi parla, senza guardarmi,
e con le labbra di tagliola,
con la voce fredda, mi scuoia.
Ha perso il senso dell’immenso.
Ed io rimango, nell’aria della sera,
come un panno steso.