MARA MA CHE TI E’ SUCCESSO?

Da anni eravamo abituati a vederla così. La sua ricca carriera l’aveva portata a scattare migliaia di foto dove poteva dimostrare la sua valenza artistica. Nel suo ruolo devo ammettere che era perfettamente adatta. La sua stella brillava. Chi non la ricorda nei suoi innumerevoli programmi televisivi……..Un momento adesso non mi sovvengono, ma vi assicuro che era una presenza fissa in televisione. …..Ah già!! Era con Magalli a Piazza Grande su Rai due. Si si adesso ricordo. Un ruolo decisivo per far valere la sua laurea in Giurisprudenza. Non è facile gestire il gioco delle buste. Ogni piccolo sbaglio è fatale, ma lei con la sua laurea è partita dalla televisione per approdare prima sui giornali per dimostrare ancora di più il suo valore intellettuale (vedi foto), poi in Parlamento come deputato con i suoi innumerevoli progetti ed infine come Ministro delle Pari Opportunità.
Ma adesso la vediamo così………………………………………………………………………………………………………….

Mara, mia cara. Che ti è successo? Come mai quegli occhi spiritati, sempre aperti e soprattutto spalancati come se avessi visto un fantasma? Dove sono quegli occhi languidi che mostravi sui giornali, e secondo me anche con disinvoltura e soprattutto con esperienza? Cosa hai visto? Che ti hanno fatto?.
Non si capisce. Un mistero. Da quando ha preso posto al Governo ha perso la sua vitalità. Un tronco che cammina. Occhi spalancati e sorrisi di circostanza. Che si sia resa conto di non essere all’altezza del compito? Avrà visto Vladimir Luxuria pisciare in piedi al bagno e quindi di conseguenza capire che per rappresentare le pari opportunità bisogna essere dentro le questioni? Chi l’ha scelta come Ministro l’ha torchiata a dovere per non farla parlare? Oppure la coalizione di maggioranza l’ha votata per la sua bellezza e quindi non si sente valutata come persona?. Un Mistero che ancora non ha una risposta. E’ triste vedere una persona così nervosa da non poter chiudere gli occhi. Che il mascara le si sia attaccato alla fronte? Che qualche collega di sinistra ha scritto nei cessi il suo numero di telefono promettendo cose turche? Qualcuno le ha toccato il sedere al bar del Parlamento dando la colpa al portaborse? La Santanchè e la Mussolini l’hanno aspettata al bagno e poi l’hanno corcata di botte per essere arrivata così presto al posto da loro ambito? La Finocchiaro le ha messo una fiala puzzolente sulla sedia mentre rispondeva alle domande del Parlamento? Oppure Bossi ha cantanto con i suoi amici leghisti ”Mara Mara faccela vedè”? Bisogna assolutamente scoprirlo. Si potrebbe chiedere a Silvio, ma non vorrei che sua moglie Veronica scrivesse una nuova lettera. Lui si che lo saprebbe. Lui sa tutto.
Mara per favore, torna in te. Fai una bella cosa. Togliti quei Tilleur color besciamella e torna come ti abbiamo sempre visto. NUDA!!! Tanto a nessuno interessa quello che dici. Se per anni hai messo le POPPE su dei giornali, pensi veramente che i tuoi colleghi ti vedano come persona. Torna nel tuo Habitat naturale Mara: le riviste patinate.
Luglio 24, 2008 a 2:01 am
povera Mara però… In fondo una laurea in Giurisprudenza (se non sbaglio anche con voti molto alti) ce l’ha sul serio, a differenza di gente che se l’è comprata alla cepu in pacco offerta con il diploma di geometra. La sua lotta alle pari opportunità inizia proprio da qui: dimostrare che due belle tette sul giornale non sono tutto in una donna. Anche se, alla fine, quello delle pari opportunità è uno dei misteri irrisolti di Fatima (insieme allo sviluppo sostenibile, le politiche agricole, il welfare e via dicendo…).
Luglio 24, 2008 a 11:51 am
e ha fatto pure il conservatorio. e a me piaceva ‘na cifra quando girava i paesini la domenica mattina assieme a Mengacci.
Luglio 31, 2008 a 9:58 am
Posso essere cattivo e anche scurrile?
Secondo me, gli occhi ce li ha spalancati a furia di essere inchiappettata!
Agosto 2, 2008 a 7:58 am
E’ un’espressione di circostanza.
Non capisce ancora che deve da fà e attende che qualcuno le chieda di togliersi il camiciotto e assumere una posizione a EsseRovesciata.
(concordo con Vica sull’opportunità dei ministeri)