Archivio per Agosto, 2008

ORA SO CHI SONO

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Agosto 31, 2008 by steppo1977

Pensare di essere giusti senza avere certezza alcuna. Bravo ragazzo dal comportamento non discutibile. Allegro, simpatico e corretto all’apparenza. Pronto a giudicare ogni cosa. Sentenze per ognuno e per ogni cosa. Innalzato a giudice supremo sulla vita propria e altrui. Elargisce consigli per sottolineare la magnificenza della propria vita. Ecco in sintesi il percorso di un ragazzo di 31 anni. Quel ragazzo sono io. Io che parlo di me in questo momento e che mentre lo fa non riesce a non provare disgusto e vergogna.
Fino a pochi giorni fa ero convinto di vivere dignitosamente. Pensavo a me stesso come ad una persona corretta e giusta. Per questo motivo trovavo negli altri sempre qualcosa che non andasse. Erano poche le persone che potevo stimare. Qualsiasi persona che non andasse bene per il mio egoistico percorso era automaticamente tirata fuori dalla mia vita. Non stavo neanche a perdere tempo ad ascoltare quello che aveva da dire. Il suo percorso di vita non andava bene per me e quindi era fuori.

Fino a quando non ho visto negli occhi della persona che ho ferito tutta la sofferenza che ho provato anche io. Quegli occhi che esprimevano rabbia e dolore. Delusione e disgusto. Le sue parole mi hanno ferito, umiliato e fatto vergognare. Hanno rotto lo spesso vetro della palla che mi sono costruito intorno a me e mi ha rivelato chi sono veramente. La cattiveria che mi contraddistingue finalmente è uscita allo scoperto e mi accorgo che anche io non sono diverso da tanti altri. Non sono diverso di chi ho giudicato e disprezzato. Non sono diverso da chi mi ha fatto soffrire e che ha creato questo marcio dentro me. Non sono diverso dalla misera natura umana che ho sempre disprezzato. Sono solo diverso perchè fingevo di essere diverso. Sono diverso perchè il mio personaggio mi ha fatto scudo fino ad ora. Sono diverso perchè il mio comportamento rispetto a tanti altri è stato più cattivo.
In un attimo ho perso la stima e la fiducia di una persona importante. In un attimo è crollato il castello di carta che avevo costruito. Un soffio l’ha distrutto perchè era fondato su falsità.
Le parole così forti che mi hanno investito quella sera sono state una bomba nel mio stomaco. Non poteva essere altrimenti. E’ stato come assistere alle mille sceneggiate che ho inscenato. Ho rivisto me stesso con gli abiti di un giudice pronto a sentenziare. Stavolta il giudice che è in me ha sentenziato su me stesso. Ha sentenziato una condanna durissima da digerire ma che è giusta così come è arrivata.
Mi sono visto finalmente come sono. Un ragazzo che per non soffrire ha dubitato anche di chi gli era accanto. Le esperienze passate hanno fatto svanire la fiducia nelle persone. Questa sfiducia l’ho fatta pagare a chi mi era accanto. Ma l’aggravante è che c’è stata falsità, ed essere scoperto come un topo di fogna ha rivelato il mio lato oscuro che per tanto tempo covava in me.
Oggi sono qui a scrivere di me e del mio essere uomo. Della mia piccola parte buona e della mia grande parte cattiva. Della sofferenza che ho provocato ma anche della speranza di cambiare. Del buio che ho dentro ma dello spiraglio che cerco di raggiungere. Solo uno spiraglio da raggiungere ma per me importante. Della sfiducia che mi perseguita da qualche anno ma della fiducia nel prossimo che voglio riconquistare. Di quel bene che ho sempre creduto di fare ma che ora mi sembra niente. Del bene che farò e spero che sarà più di niente.

L’AMICIZIA VA DI CORSA

Posted in Uncategorized con i tag , , on Agosto 14, 2008 by steppo1977

Pronto per la mia ora di corsa. Arrivo al lago a tarda serata. Il caldo in questi giorni è insopportabile quindi l’ideale è correre nel tardo pomeriggio. Questa volta c’è qualcosa di diverso nel mio solito giro. Mi hai chiesto di venire, ti stai allenando per la tua vacanza. Quest’anno hai deciso di seguire un gruppo di fanatici della bici, di quei tipi che si allenano tutto l’anno per poi esplodere in estate in percorsi duri ma suggestivi. Almeno così pensiamo. Il caldo devo dire che ancora si fa sentire ma ormai sono abituato, e l’unica cosa che mi spaventa è il percorso. Non so perchè, ma la corsa crea l’ansia da prestazione; quando parti sembra sempre che non potrai mai finirla. Di solito mi chiudo nel mio mondo quando corro e, con il mio lettore mp3, parto e mi isolo sulle dolci note della mia musica preferita. Questa volta non posso e la cosa mi preoccupa. Questa volta oltre alla fatica dei soliti 10 km, ci sei tu che mi costringerai a parlare e la mia preoccupazione sale.

Ci incontriamo al solito parcheggio e partiamo. Sei veramente cambiato. Solo due anni fa eri completamente diverso. La tua storia è finita già da un pezzo e ti ha devastato dentro. Poi piano piano sei riuscito a risalire dal fondo e sei rinato come la fenice. Ora sei un ragazzo diverso con un forza nuova che forse non hai mai avuto. Lei ti ha lasciato che eri in un modo. Ora non vi vedete più perchè è giusto così, ma sono sicuro che ti troverebbe diverso.

La corsa procede tranquillamente. Ogni tanto si incontra qualcun’altro che corre nel verso opposto e una strana complicità si accende. I corridori, tutti, quando corrono si scambiano sguardi di comprensione e di compiacimento. Una piccola tribù in silenzio che si fa capire solo con gli sguardi. La fatica è il motore che ti fa fare gesti di saluto ai tuoi colleghi.

Tu sei un fiume in piena e mi racconti di tutto. E’ bello starti ad ascoltare. Sei mio amico da non so quanti anni e ti ho visto in moltissimi modi. Abbiamo viaggiato e riso di quello che ci è capitato e abbiamo litigato per una bottiglia d’acqua nel deserto dell’Andalucia. Abbiamo vite diverse e siamo totalmente diversi ma mi fa piacere ascoltare quello che hai da dire. Pensavo di conoscerti e di aver capito come sei fatto. Poi d’improvviso la tempesta nella tua vita e di quella tua compagna storica e tutto è cambiato.

Ti ho visto disorientato. Avevi la frenesia di fare tutto per non pensare. Ti distraevi per non bruciare dentro. Lo capivo benissimo. Una ferita non puoi ricucirla in un attimo. Ci vuole tempo. Deve piano piano guarire.

Poi d’improvviso la trasformazione. Correvamo e ti ascoltavo. Ascoltavo quello che avevi da dire. Il sudore aveva invaso tutto il mio corpo e le gambe andavano da sole. Il fiato non lo sentivo. Correvamo ma parlavamo di tutto. Due amici che si sono ritrovati dopo la tempesta. E mi sono accorto che non sei il solito ragazzo. Tu sei qualcos’altro. E’ piacevole percepire che adesso voli in modo diverso, che sei riuscito a risalire dopo la caduta. Hai ritrovato quella tranquillità che avevi perduto ma, la tua tranquillità adesso è diversa. Hai capito quello che sei adesso, e anche ai miei occhi sembri più vero.

La nostra amicizia è speciale perchè è fatta di racconti. Perchè riusciamo a parlare di tutto senza pensare alle conseguenze. E’ un’amicizia vera. E questa corsa ci ha unito nella fatica e ha consolidato l’amicizia. La mente è stanca ma più libera e in 10 km non c’è stato un attimo di silenzio. Abbiamo faticato, sudato, riso e raccontato. Abbiamo trovato l’armonia che rischiava di svanire e abbiamo confermato che siamo AMICI. Per me questa amicizia va di corsa ma siamo sempre qui a rincorrerla.

IL POTERE DEL BARBECUE

Posted in Uncategorized con i tag , , , on Agosto 10, 2008 by steppo1977

Esistono molti poteri nel mondo. Il potere dell’amore, il potere delle armi, il potere dello sport, il potere dell’amicizia e molti altri. Tutti importanti e fondamentali per il genere umano. Alcuni buoni e alcuni cattivi. Altri necessari e molti superflui. La maggior parte servono per dimostrare supremazia e molti altri invece per creare sudditanza. Io ne conosco un’altro. Democratico, buono e che serve soprattutto a socializzare e stare in compagnia. Il Potere del Barbecue!!

Venerdì sera abbiamo organizzato con un gruppo di amici una serata BBQ come si dice di questi tempi. Ad dire il vero l’idea è partita da un ragazzo che riesce a controllare questo potere. Marco è il suo nome. Si aggira intorno al bracere guardandolo e domandolo come se fosse un mago di quei famosi libri fantastici. E’ lui che ha proposto di regalarmi il BBQ per inaugurare la mia nuova casa. Quindi ci siamo armati di carne, vino, acqua, salumi e un’insipida insalta di orzo preparata da me (grano, riso, farro) per passare tutti insieme una bellissima serata.

Credo che non ci sia niente di meglio al mondo di queste serate. Niente di costruito e niente di preparato nei minimi dettagli. Solo la voglia di stare insieme tra amici che portano solo il proprio essere e le proprie diversità. Otto persone che non chiedono niente se non quello di sorridere, di parlare e di mangiare di gusto. Prendersi in giro e scherzare, ridere e discutere. Pensare a un viaggio e condividerlo. Decidere dove andare e non trovare la soluzione. Fare fotografie, di quelle artistiche. Ridere per le frasi impacciate che si dicono. Vedere la maestria nel BBQ di chi lo sa fare. Versare vino, anche se chi l’ha scelto non se ne intende. Scoprire che le persone sono contente di stare con te. Scoprire che le persone sono contente di stare con gli altri. Gustare la carne appena cotta. Gustare le risate alle tue battute. Notare che lo spazio in cui si è messo il tavolo è stretto, ma capire che è bello anche così. Mangiare il cocomero sui fiori e le piante grasse. Ringraziare per l’aiuto che si è dato in cucina. Ascoltare i consigli di come sistemare meglio la casa e di nuovo parlare davanti a un caffè e di nuovo ridere per le persone che non arrivano a mezzanotte.

Questo è quello che ricordo di una meravigliosa serata e questo post è per ringraziare i partecipanti al BBQ. RIngrarvi per il regalo che mi avete offerto. RIngraziare Marco per l’immensa disponibilità nel cuocere la carne e per l’idea iniziale. RIngraziare Silvia per la sua dolcezza che sboccerà presto da un piccolo fagiolo. Ringraziare Vittoria per le foto scattate, per l’aiuto con il cocomero e per il suo immenso sorriso. Ringraziare Baleria per i pomodorini inaspettati ma che sono come quelli che compro io, per la sua napoletanità e la sua schiettezza nonchè del suo sonno perenne. Ringraziare Giovanni per i suoi viaggi ma anche per la sua simpatia e perchè non gli manca mai il sorriso. Ringraziare Giulio ed il suo amico Michele per aver partecipato il primo con un mal di schiena insopportabile ed il secondo nonostante non ci conoscesse e che ad un certo punto non ha capito più niente. Ringrazio tutti per aver mangiato l’insalata di ORZO nonostante il suo sapore anonimo. RIngrazio per la vostra amicizia. E ringrazio una sigaretta che ho messo alcuni anni fa su un orecchio.

ROMA, SI MI INCANTI

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , , , , , , , on Agosto 3, 2008 by steppo1977

Dovrei essere abituato alle bellezze che offre la mia città. Dovrei non stupirmi più camminando per Trastevere e su Lungo Tevere. Dovrei solo camminare e stare in compagnia di qualche amico per passare una serata piacevole come tante altre. Non è così. Ogni volta rimango sbalordito da quello che ho vicino casa mia. Ho un rapporto di amore e odio con Roma. Odio il suo caos. Odio il traffico. Odio a volte i romani!!! Mi odio quindi, in fondo mi accorgo di essere proprio come chi odio. Ma poi qualcosa mi fa di nuovo innamorare di lei. La città eterna. Capisco il perchè di questo nome. E’ eterna la sua bellezza. Camminando per le vie di Trastevere e passeggiando nei vicoli che portano a Piazza Trilussa rimango sempre affascinato, quasi fiero. E’ un piacere stare in giro fino a tardi per strada. E’ piacevole il panorama ed è piacevole persino il caos. Tantissima gente colora le strade di Lungo Tevere. Di qualsiasi tipo. Un corpo unico di individui che stanno li a godere del posto. Non c’è bisogno di fare chissà cosa. Il solo essere li ti da la sensazione di stare bene. Le luci, il Tevere, Piazza Trilussa, l’isola Tiberina, Circo Massimo, il Campidoglio, I Fori Imperiali, Il Colosseo. Dove ti giri trovi l’anima della città. Il solo passeggiare tra questi luoghi ti rende appagato. Una passeggiata a Roma è già divertimento. Non c’è bisogno di fare altro. Devi portare con te solo gli occhi e la consapevolezza di essere in un luogo magico. Questi due ingredienti ti danno la gioia di godere di una serata di Agosto a Roma. Roma, la città eterna, si offre a te in tutto il suo splendore. E tu non puoi fare altro che accettare il suo invito e ti immergi nelle sue braccia che ti rassicurano e che ti danno gioia. Torno a casa e come ogni volta mi dico tra me e me “Roma, si mi incanti”.