Archivio per Settembre, 2008

L’AUTOBUS

Posted in Uncategorized con i tag , , on Settembre 28, 2008 by steppo1977

Maria prende sempre il solito autobus la mattina. Ha cambiato le sue abitudini alcuni mesi fa, da quando il suo sguardo ha incontrato quello del suo principe che l’accompagna ogni giorno a lavoro. Si sente una principessa su una carrozza e questo la fa sorridere. Non avrebbe mai pensato che un luogo come l’autobus potesse regalarle delle emozioni simili. Emozioni che non aveva mai provato fino ad allora. Aveva immaginato un incontro diverso, in un luogo diverso e soprattutto un incontro fatto di parole. Il suo incontro era fatto di sguardi. I suoi occhi incontravano gli occhi del principe dallo specchietto reretrovisore che si è trasformato in uno specchio trasparente al suo cuore. Si sedeva sempre sullo stesso sedile e ogni giorno si trasformava in un trono. Si sentiva bene Maria, e avrebbe voluto continuare la sua corsa fino al capolinea. Scendere alla sua fermata era come morire e tornare alla dura realtà. Dura e soprattutto sempre uguale. La realtà l’aveva ferita molte volte e il suo cuore non era più in grado di amare e di pulsare la felicità. Quegli occhi che la fissavano ogni mattina la facevano sentire bella. Mai nessuno fino ad allora aveva suscitato quel sentimento in lei. Gli altri passeggeri per lei erano i suoi sudditi. Quegli occhi fissavano lei, nessun altro. Era lei la regina del 92 barrato. Era lei che monopolizzava l’attenzione del principe guidatore e le veniva da sorridere pensando che uno strumento utile alla guida venisse utilizzato pericolosamente per ammirare lei. Aveva imparato a non fuggire a quegli sguardi. All’inizio si imbarazzava e girava la testa per guardare il traffico dal finestrino, poi piano piano ha preso coraggio e adesso fissava incessantemente il suo principe. Non provava più vergogna ma spregiudicatezza. E sperava che prima o poi questo atteggiamento avrebbe dato il coraggio al suo principe di affrontarla. Era una donna all’antica e non avrebbe mai fatto il primo passo. Si accorgeva che ogni giorno si sistemava sempre meglio ed era impeccabile nella sua ritrovata eleganza. Aveva deciso di farsi vedere sempre più bella e questo la faceva sentire importante.

Un giorno Maria si siede al suo solito posto. Sempre più elegante e con il suo principe sempre alla guida di quella carrozza bellissima. Maria non si accorge che fuori c’è traffico. Da quando guarda quello specchietto, la città si trasforma ogni giorno in prati sconfinati. La carrozza è ferma da circa cinque minuti, bloccata e senza possibilità di muoversi. A lei non importa, anzi può continuare ad osservare il suo amore. Poi d’improvviso quello che mai si sarebbe aspettata. Il principe lascia il suo posto andando contro tutte le leggi del suo lavoro. Si dirige verso il fondo dell’autobus, si dirige verso di lei. Maria non sa che fare. Tutta la sua spregiudicatezza svanisce e la paura misto a timidezza si impossessa di lei. Ci siamo sta per parlarmi, pensa. Non riesce più a guardarlo ma è riuscita a vedere il suo sorriso. La principessa incontrerà il suo principe e vivranno felici e contenti. Ormai è vicino e Maria decide di guardarlo. E’ vicino e tra pochissimo si fermerà. E’ curiosa Maria di sentire la sua voce e di sentire cosa le dirà. Cerca di sorridere per nascondere il suo nervosismo. Il suo sorriso non si formerà mai sul suo viso. Il principe la oltrepassa senza neanche guardarla. Maria sente la sua voce come aveva desiderato, ma le parole che escono la feriscono invece di farla sorridere. “Ciao sono mesi che ci osserviamo e ho approfittato di questo blocco per venire a presentarmi. Sono Marco e siccome conosci così bene i miei occhi, volevo farti conoscere il resto di me”. Quelle parole erano per la vera principessa dell’autobus che sedeva ogni giorno sul trono dietro di lei. Maria aveva sognato come non aveva mai fatto e di colpo la realtà era entrata anche in quella carrozza. Si sentiva come il cocchiere, senza importanza. Il traffico comparse di nuovo e i prati svanirono. La sua eleganza non aveva più importanza ormai. Si sentiva una stupida e soprattutto ingannata. Voleva scendere ma non c’era modo. Era bloccata e doveva anche subire il corteggiamento dietro di lei. La sua vita non sarebbe cambiata e il suo cuore sarebbe stato ancora di pietra e senza amore.

E ALLA FINE TI VIENE DA SORRIDERE

Posted in Uncategorized con i tag , , , , on Settembre 19, 2008 by steppo1977

Mi ricordo che quando ero piccolo mi divertivo ad osservare mia madre mentre faceva le pulizie di casa. Mi ricordo che mi nascondevo mentre passava con lo spazzolone intenta a passare da una stanza all’altra della casa. Facevo in modo che non si accorgesse di me e poi stavo fermo ad osservarla. Mi ricordo che mi veniva sempre da ridere perché era talmente concentrata e ferma nei sui movimenti; ogni gesto era stato fatto milioni di volte ma nonostante ciò la sua attenzione nel fare tutto con precisione maniacale non è mai venuta meno. Mi ricordo che ridevo anche perché mia madre parlava tra sé e sé. Si faceva dei discorsi lunghissimi. A volte si arrabbiava altre volte catturavi sul suo viso una risata. Chissà cosa si diceva, mi chiedevo. Tutto questo mi faceva sorridere. A volte mi faceva anche tristezza. Non è possibile che mia madre non abbia nessuno con cui parlare, mi domandavo. Ma il più delle volte vederla nei suoi pensieri e vederli esternare a tutti e a nessuno sottovoce mi faceva sorridere. Oggi sono a casa e sto facendo le pulizie di casa. Ogni mio gesto ormai è meccanico, so esattamente cosa fare. Sono mesi che il mio percorso per sistemare ogni mia piccola stanza è lo stesso. Lo faccio con meno concentrazione perché i tempi cambiano e soprattutto non sono mia madre. La casa è molto più piccola e non richiede uno sforzo enorme. Ho finito è sto sorridendo. Ho anche io parlato e discusso durante il lavoro casalingo .Ho sorriso pensando alla piscina, mi sono ripetuto la lista della spesa. Ho commentato i miei buoni propositi. Mi sono arrabbiato per l’Alitalia e ho trovato la soluzione a questo problema italiano. Ho commentato un programma su RaiDue che non mi piace affatto e ho deciso cosa cucinare stasera. Il tutto con un interlocutore immaginario con cui ormai ho un rapporto talmente intimo che non c’è bisogno di cercarlo, è sempre con me. Gli ho spiegato la ricetta di questa sera, gli ho dato consigli per arrivare sotto il letto e togliere la polvere, gli ho spiegato che il libro che ho sul comodino è molto bello e gli ho elencato i miei impegni per il fine settimana. Per anni mi sono divertito ad osservare mia madre parlare da sola durante le faccende di casa e alla fine mi ritrovo anche io a fare lo stesso. L’unica differenze è che non c’è nessuno che può di nascosto osservarmi e farsi due risate alle mie spalle. Ma allora è proprio vero che abbiamo tante persone che ti sentono ma che non ti ascoltano? Abbiamo bisogno di parlarci per convincerci che esistiamo anche noi? Oppure è il VIAKAL che respiriamo per far risplendere il nostro nido?

TU! SEI CATTIVO CON ME……

Posted in Uncategorized con i tag , , , on Settembre 17, 2008 by steppo1977

 

Non so come spiegare il motivo che mi spinge a scrivere questo post. Una mattina di fine estate rimango folgorato da quello che gli artisti riescono a mettere in scena per catturare la tua attenzione. Il Genio è il gruppo che mi ha incollato al televisore per circa 3 minuti e 27 secondi con una melodia accattivante che ti rimane subito in mente. Pop porno è il loro capolavoro da sicuro migliaia di copie vendute. Io mi soffermerei sul video e sulle parole della canzone. La giovane fanciulla si rivolge al suo amato dicendogli che è cattivo con lei. Poverina, ti viene da pensare, in che mani balorde è capitata? Poi ti accorgi che il motivo di tanto rancore è il fatto che il ragazzo si sveglia di notte per vedere dei film porno ed è attirato dalle dive, anche loro un po’ porno, come specifica più volte lei. E’ cattivo perchè in sostanza è un maniaco che ama l’autoerotismo. Lei dovrebbe essere una ragazza acqua e sapone e anche un po’ casta, invece no, lei è un po’ porno. Nel video si può benissimo vedere che la ragazza che canta e che si sente trattata male non è proprio una verginella. Inoltre la voce da gatta in calore permette a questo favoloso ritornello dalla rima baciata di penetrarti nella mente proprio come lei vorrebbe essere penetrata dal maniaco delle 3. Pop porno, pop porno pop pop pop porno. E vai con un altro giro di strofa, lui è sempre cattivo, si alza sempre alle 3 e si spacca gli occhi con i film porno. Lei ancora più in calore non viene proprio guardata e la sua voce si fa sempre più calda. Lui la vorrebbe un po’ più porno e lei, vestita da studentessa giapponese, fa del suo meglio nonostante sia già un po’ porno. Non si saprà mai come finirà questa storia. Non si saprà mai se lui spegnarà il televisore per rivolgere la sua attenzione a lei che vorrebbe essere una diva del porno. Insomma come si può ben capire sono tutti un po’ porno i protagonisti di questa canzone ma nessuno se ne accorge. E intanto tutti insieme canteremo Pop porno, pop porno pop porno pop pop pop pop porno. Il genio non sono loro ma chi ha avuto la geniale idea di produrli!! Sarà un po’ porno pure lui?

Roba da matti!!!!

IL PACCHETTO DELUXE

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , , on Settembre 15, 2008 by steppo1977

E’ difficile accettare di tornare a casa dopo che un consulente dello sport ti ha fatto arrabbiare per tutto il pomeriggio cercando di venderti un prodotto che non potrai mai usufruire, o almeno non come sostiene chi te lo vuole vendere. Di seguito riporto il dolce dialogo tra me (E) ed una consulente spietata (C) che alla fine ha dovuto desistere dopo i miei insulti. Non dite che sono io. Ero solo andato ad informarmi per un corso di nuoto, non certo per vivere in palestra.

E: ” Buonasera. Sono venuto per avere informazioni su un corso di nuoto. Volevo sapere i giorni e i prezzi.”

C: “Buonasera certo un attimo e sono da lei. Intanto può leggere l’opuscolo così si può fare un’ idea del nostro centro. Uno dei migliori della zona. Prego.”

E: ” Grazie mille”

Guardo l’opuscolo incuriosito e soprattutto perché la ragazza è stata molto gentile. Da lì a poco avrò dimostrazione di quanto subdola potrà essere.

C: ” Eccomi. Io sono Antonella, posso darti del tu? In fondo sei così giovane!!”

E.” Si certo, piacere io sono Enrico”

C:” Andiamo nel punto consulenza, lì potrò darti tutte le informazioni che ti servono. Allora a cosa sei interessato? Palestra, nuoto, sala relax?”

E:” Ma veramente sono solo venuto per il nuoto. Sai volevo riprendere perché ho abbandonato alcuni anni fa e mi manca un solo stile per completarlo e poi non avendo tanto tempo a disposizione penso sia la cosa migliore”

C:” Bene Enrico capisco perfettamente. Tutti lavoriamo e combattiamo con orari assurdi ed io sono qui proprio per cercarti la formula migliore e venire incontro ai tuoi bisogni. Vediamo un po’ cosa posso offrirti……….Io credo che tu debba provare il nostro pacchetto Deluxe”

E:” Deluxe?…. Spiegami”

C:” E’ un pacchetto proprio per gente come te. Giovane,in forma e con uno spirito sportivo. Che tiene al proprio corpo. Con questo pacchetto puoi fare nuoto libero, tutte le volte che vuoi durante la settimana e la palestra con tutti i servizi a lei annessi. Inoltre io, proprio perché sei simpatico, ti offro due mesi gratis della sala relax dove puoi usufruire di tutti i servizi relax del centro. Sauna, bagno turco, idromassaggio e massaggi.”

E:” Ti ringrazio Antonella ma non credo sia questa la mia esigenza. Io ho poco tempo e tutto questo non posso farlo. Sai io non voglio starci più di un’ora in palestra o in piscina. Ho altre cose da fare. Inoltre io sono venuto solo per il nuoto e neanche libero, ma un corso che mi occupa solo due giorni a settimana.”

C:” Enrico ascoltami. Io ti sto offrendo tutto quello che un ragazzo può desiderare per il proprio corpo ad una cifra che non puoi rifiutare. Tutto questo io te lo do a soli 900 euro annui, non so dove puoi trovare una cosa simile. E poi è un’offerta fatta proprio per te. Guarda mi rovino, oltre ai due mesi di servizi relax ti regalo la borsa del centro, l’asciugamano del centro ed una favolosa puochette.”

E: “Antonella ti ringrazio ma mi interessa solo il corso di nuoto posso sapere quanto costa solo quello?”

C:” Inoltre posso farti pagare tutto questo in comode rate. Ti arrivano comodamente a casa i bollettini da pagare e così non ti pesa la spesa totale. Ovviamente devi aggiungerci alle rate gli interessi del finanziamento che accenderai per avere il pagamento a rate.”

E:” Ti ringrazio Antonella, non mi interessa proprio, voglio solo fare nuoto.”

C:” Guarda Enrico fidati non ti voglio forzare ma è un’occasione imperdibile. Tutto questo per una cifra veramente bassa. Non ti consiglierei se non ne fossi sicura. Di questo pacchetto ne usufruisco anche io e ti assicuro mi trovo benissimo”

E:” Beh Antonella non è che ti abbia fatto molto questo pacchetto, anzi credo proprio che tu debba cambiare formula perché credo che spendi soldi inutilmente.”

Mi sono alzato e sono uscito. Io non voglio essere scortese con nessuno ma tante persone se la cercano. Se solo Antonella mi avesse dato quello che desideravo forse saremmo diventati anche amici.

LA PUNIZIONE PER SEMPRE

Posted in Uncategorized con i tag , , , , on Settembre 12, 2008 by steppo1977

Se sei un farabutto o hai fatto qualcosa di brutto a qualcuno, rimmarai sempre un farabutto. Puoi provare a fare di tutto: smuovere le montagne, prendere la luna e portarla sulla terra, puoi donargli un rene, conquistare mezzo mondo, ma per questo qualcuno tu sarai sempre un farabutto. Ti dirà che vuole provare a darti fiducia e che tu dovrai conquistartela, ma sono solo parole. Quello che hai fatto sarà per sempre incacellabile. Un marchio che ti accompagnerà per il resto dei tuoi giorni e finchè questa persona deciderà di frequentarti. Perchè può succedere anche che tu ti ammazzi di lavoro per riuscire a togliere il danno recato, per far in modo di almeno scolorirlo dalla tua pelle, e alla fine questa persona decide che non è abbastanza e ti abbandona stremato e senza forze. Ti dirà che vorrà ricominciare e conoscerti di nuovo e ti convincerà che questa è la cosa migliore per entrambi. Non si potrà mai cominciare come niente fosse e che non è la cosa migliore per entrambi. Questa è la cosa migliore per chi ha subito il torto. Tu verrai giudicato su ogni passo che farai e ogni parola che dirai. Verrai sezionato, scrutato e minacciato. Verrai accusato di non impegnarti troppo e ci sarà un tentativo di cambiarti nel complesso. Non potrai avere opinioni, il tuo status non te lo permettrà più. Non solo avrai sulla tua coscienza il peso di quello che hai fatto, ma avrai la persona ferita con il fiato sul collo che vuole in ogni istante una prova del tuo nuovo essere. Potrai essere sincero, leale come mai sei stato, non sarai più la persona di una volta. Nei suoi occhi apparirà sempre l’immagine di te che vuoi fregarla. Nel suo cuore non c’è lo stesso sentimento di prima. Ti dirà che non è come pensi, ma in realtà il suo cuore si è indurito e non pulserà come prima nei tuoi confronti. D’improvviso ti accorgi che adesso, dopo aver recato dolore, sei tu la persona più sincera. Lo devi essere per forza e sei contento di esserlo. Apprezzi ancora di più il suo potere e la libertà che ti da nei confronti di tutti. La persona ferita diventa di colpo non vera e non sincera. Sa benissimo che non avrà fiducia in te in futuro ma non te lo dirà mai. Sa benissimo che oramai qualcosa si è rotto e che aggiustarlo è praticamente impossibile. Sa benissimo che non ti vedrà con gli stessi occhi e non la farai mai stare tranquilla perchè si aspetterà sempre un comportamento sbagliato da parte tua. Tutto questo non te lo dirà mai e troverà sempre scuse per tenerti in bilico e per farti sentire sbagliato. Ogni minimo errore ti riporterà indietro e sarà come se non sei mai avanzato nel tuo percorso di miglioramento. Sarà come stare su una scala mobile che prendi al contrario, non arriverai mai in cima. Sarà una punizione per sempre. Ma l’aver sbagliato ti darà una nuova forza. Non vorrai più essere un farabutto e sarai sempre sincero. Avrai perso un cuore a cui tenevi e una persona a cui volevi bene, ma ne conquistarai milioni in più perchè la sincerità ti premierà nel giusto modo. In più se subirai un  torto capirai come doverti comportare con chi te l’ha fatto e sicuramente perdonerai e darai fiducia di nuovo nel modo migliore. E tu sarai migliore!!

LA REGINA ED IL POPOLO MAI STANCO

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Settembre 8, 2008 by steppo1977

Ore 8.00 del 6 Settembre. Sabato, e la sveglia fa gli straordinari. E’ una vita che lavora cinque giorni alla settimana come il padrone. Questo non è un sabato qualunque. Questo è il Sabato! Decido di svegliarmi così presto perchè in ballo c’è un posto in prima fila per il concerto dell’anno. Dodici ore dopo la regina del Pop sarebbe salita sul palco in uno Stadio Olimpico che si preannunciava stracolmo. In verità quella mattina non mi sentivo molto pronto di affrontare il delirio della folla. Due anni prima, dopo ore di fila, mi sono ritrovato indietro in proporzione a quello che avevo patito per conquistarmi quel posto. Dopo colazione, mentre riflettevo sul da farsi, un sms di chi avrebbe assistito al concerto insieme a me mi ha convinto di andare e di lottare per uscire vittorioso dalla lotta che avrebbe coinvolto tutto il popolo della regina.

Arrivo alle 9.30, parcheggio velocemente. Prendo zaino e tutto l’occorrente e mi dirigo verso lo stadio. So già cosa mi aspetta ma cerco di essere ottimista. Vedo da lontano già gente che si dirige frettolosamente verso i cancelli. Il mio ottimismo scompare non appena capisco che persone con una malattia cronica per Madonna aveva dormito nei pressi dello stadio già due sere prima del concerto. Non c’è niente da fare, con i fans più sfegatati ci vai solo che a perdere. Ormai mi trovavo in ballo e ho deciso di ballare. Rassegnato mi siedo per terra aggiungendo il mio corpo a quella massa che in poche ore sarebbe diventata un vero e proprio esercito. L’attesa è lunga e snervante. Il caldo e lo stare così attaccati innervosisce. Nonostante tutto sono contento di vedere tutte queste persone diverse tra loro e alcuni pensieri iniziano a girare nella mia testa. Prima di tutto mi guardo intorno e sono circondato da individui, donne e uomini, che non definirei proprio degli adolescenti. Capisco che anche io sto invecchiando. Tutti in fila come se fossero dei quindicenni ma molto più agguerriti di loro. Scommetto che a casa ognuno di loro, compreso me, hanno sorriso e criticato quelle ragazzine che vanno ai concerti del loro idolo dalla mattina presto. Eccoci qui tutti armati di zainetto, cappellino, acqua e vestiario comodo per affrontare l’insostenibile attesa. E’ fantastico vedere diverse generazioni tutte nello stesso posto per assistere a qualcosa che per ognuno di loro ha significato qualcosa di diverso. Non importa l’età o chi sei o quello che pensi. Importa che sei lì e per ognuno di noi importa conquistare un posto buono per godere del concerto.

10, 11, 12, 13, 14, 15,16,17,18. Nove ore in piedi con gente che non conosci ma con le quali scambi quattro chiacchiere e ci scherzi come se fossero tuoi vecchi amici. Firenze, Roma, Napoli, Sardegna, Ungheria. C’è di tutto. Uomo, donna, gay, lesbica, sposati, divorziati, chi è già nonno e chi è solo figlio. Laureato, diplomato, architetto, dottore, gastronomo, militare. In un solo giorno e in solo luogo puoi trovare di tutto e non hai bisogno di cercare altrove. Un centro commerciale dell’uomo dove puoi fare amicizia e parlare con la persona che ha le caratteristiche a te più consone.

Finalmente l’apertura dei cancelli. Tutte quelle ore di attesa hanno effettivamente causato dei problemi di impazienza e quindi all’apertura ci sono stati dei momenti di panico che hanno creato non pochi problemi alla sicurezza e fortunatamente nessun morto. E’ vero che bisogna morire, ma morire per conquistarsi un posto in prima fila per un concerto mi sembra eccessivo. Mi faccio coraggio e a questo punto mi cresce la determinazione. Cerco di farmi spazio nella folla e cerco di non farmi fregare da quelli più furbi. Arrivo al primo cancello. Primo scatto e arrivo al secondo. Si, sono in forma posso conquistare il meritato e sudato primo posto. Supero il Tornello spintonandomi con dei pazzi Madonnari che avrebbero ucciso la madre per raggiungere la meta e inizio a correre come un pazzo. Una ragazza vicino a me dimostra di non essersi qualificata nei cento metri per le Olimpiadi per qualche microcentesimo e parte a razzo. Non ci sto e stimolato dalla gara parto per recuperarla. Non ho mai corso così veloce. Mi accorgo che la sto raggiungendo ma lei non molla. Ci guardiamo in cagnesco e cerchiamo di spingere sull’acceleratore. Oggi sono più forte e arrivo alla transenna prima di lei e sono davanti al palco ad un soffio da lei quando entrerà. Soddisfazione per la conquista e sudore e puzza in ogni dove.

Il concerto inizia puntuale dopo che un dj ci ha intrattenuto per un’ora, prima. Ho pensato che non è molto gratificante avere il ruolo di gruppo di supporto. Canti e suoni davanti a migliaia di persone ma nessuno ti sta ad ascoltare. In effetti abbiamo ballato per due canzoni poi il povero dj ha continuato solo per una onestà professionale e per quei tanti soldi che a fine serata avrebbero riempito il suo portafogli.

 Le luci si spengono l’adrenalina sale e lo spettacolo comincia. Un filmato introduce il tema della prima canzone. Ormai è prevedibile lo stile e la struttura dello spettacolo. Madonna usa da molto tempo dei filmati per iniziare lo spettacolo per poi entrare in scena sempre nel modo più appariscente possibile. In fondo è lei la regina e fa come gli pare. Entra seduta su un trono per ribadire il concetto che c’è solo lei nel panorama musicale pop. Le altre sono nessuno. E lo Stadio Olimpico viene giù tra urla e pianti e gente che come me rimane immobile ad ammirare.

 Fantastico. Spettacolo curato nei minimi particolari. Ballerini, musicisti, coriste, playback (perché ha cantato anche in plyback) tutti sincronizzati al secondo. Palco mobile che si alza e si abbassa. Botole che fanno sparire le persone. Strutture che si calano dall’alto e poi lei che continua a ballare e “cantare” come se ci stesse sfidando a chi molla prima. Canzoni del passato, ripescate in un cassetto che fanno sognare i più nostalgici. Canzoni nuove che consolidano il suo potere ed il suo essere sempre di moda. Non si può descrivere uno spettacolo che devi solo vedere per la sua magnificenza. Non importa se in tantissimi anni di carriera Madonna non abbia imparato a cantare. Quello che conta è che trasmette una forza incredibile e affascina il suo modo di interpretare il tutto.

Spettacolo costruito su di lei. Il resto è corollario. Tutto gira intorno a lei e tecnici e artisti sono a sua disposizione.

Il popolo si inchina a sua Maestà e ringrazia per i ricordi ed emozioni che ha fatto rivivere.