Archivio per Ottobre, 2008

LE TAZZINE DI CAFFE’

Posted in Uncategorized con i tag , , , on Ottobre 27, 2008 by steppo1977

La solita sveglia che mi avverte dell’inizio della giornata. Odiosa per il suo suonare. C’è qualcosa di diverso nelle mie solite abitudini mattutine. Qualcosa di diverso che scombina tutti i miei gesti. Un tassello del mio comportamento sta mancando. Nonostante sia solo un piccolissimo tassello sento, ora che manca, che è importante per chiudere quell’insieme di gesti.

Sul mio tavolo c’è solo una tazzina da caffè che aspetta di essere riempita. Manca la sua gemella che ogni mattina le faceva compagnia. Erano lì, solitamente una vicino all’altra nel pensile sopra il lavandino. Con un semplice gesto le prendevo e le portavo sul tavolo. Erano sempre insieme. La mattina per la colazione, nel lavandino dopo la colazione e nel pensile la sera dopo averle lavate. Non si separavano mai. Dove c’era una c’era anche l’altra. Un simbolo della nostra storia. La storia di due persone indivisibili e forti davanti ai problemi della vita. Le due tazzine, come noi due, inseparabili. Due entità distinte ma unite da un sentimento profondo. Ci davamo il buongiorno tutti e quattro. Felici di incontrarci per festeggiare il nuovo giorno che dovevamo affrontare. Io e te felici di utilizzarle insieme. Era bello aspettare il caffè che saliva e che spargeva il suo aroma per tutta la casa. Era bello versarlo nelle tazzine per tutti e due. Era bello fare colazione con te. Condividere quel silenzio mattutino rotto solo da qualche parola qua e là, giusto per dimostrare che si era svegli. Era bello dopo aver fatto colazione prendere le due tazzine e metterle nel lavandino per poi lavarle la sera con i piatti della cena.

Adesso è tutto cambiato. La mia tazzina è rimasta sola. La sua gemella è nel pensile. Da un po’ non viene più utilizzata. Il loro destino è stato spezzato. Non sono mai insieme se non la sera nel pensile. Una continua il movimento, sempre lo stesso. Pensile, tavolo, lavandino, pensile. L’altra non fa nessun movimento. Pensile, pensile, pensile e ancora pensile. La mattina è più triste fare colazione. Il caffè sale ma nessuno l’aspetta con gioia. Sprigiona il suo aroma ma nessuno lo odora. La tazzina si riempie di caffè ma non ci sono parole durante la colazione. La colazione è silenziosa perché non c’è niente da dire. Perché non ci sei più tu.

Porto la tazzina verso la bocca per bere quel poco di caffè che è posato sul suo fondo. Poi la guardo e  penso a questa tristezza  comune. Tu per aver perso la tua gemella ed io per aver perso la mia anima gemella. Sorrido! Un sorriso amaro e triste. Ma un sorriso deciso e speranzoso. Un sorriso dedicato anche a te piccola tazzina perché presto il tuo percorso tornerà ad essere accompagnato dalla tua dolce e cara tazzina gemella.

 

IL POST DEL PERCHE’

Posted in Uncategorized con i tag , on Ottobre 16, 2008 by steppo1977

Perchè le persone non riescono ad essere felici? Perchè si complicano la vita e non riescono a stare tranquilli? Perchè la carriera per alcuni è più importante dell’amore? Cosa c’è di così attraente nel lavoro da far trascurare le persone importanti? Perchè ci fissiamo su alcune cose e non riusciamo a cancellarle oppure non pensiamo che possano essere diverse? Perchè la gente dice che non è gelosa se poi invece si ha un colpo allo stomaco se la persona che amiamo guarda un’altro essere umano? Perchè mangiamo la cioccolata quando siamo stressati e depressi? Perchè l’abito non fa il monaco? Perchè quando mi alzo la mattina odio il mondo ed invece subito dopo colazione lo amo? Pechè suoniamo nel traffico e perchè il semaforo mi mette ansia? Perchè amo camminare sotto la pioggia e mi sento pulito? Perchè il sorriso di un bambino mi rende complice alla sua gioia? Perchè odio annaffiare le piante se poi sono così belle? Perchè cantiamo PoPopopopopopop anche dopo tanto dalla fine dei mondiali? E perchè tutti amano facebook nonostante sia così incomprensibile? Perchè ci piace chattare ma non stare con la gente? E perchè invece io amo stare con la gente che non c’è perchè sta chattando? Perchè siamo sempre di corsa anche quando passeggiamo? Perchè ci piace ancora l’altalena e quando andiamo al parco non resistiamo al suo dondolio? Perchè i parchi giochi ci fanno impazzire ma ci caghiamo sotto non appena saliamo sulle giostre? Perchè il vicino è sempre lì fuori che ti osserva facendo finta di sistemare i fiori nei vasi? Perchè ci recintiamo casa in ogni piccola parte per paura di essere visti? Perchè nascondiamo i soldi quando usciamo di casa? Perchè chiudiamo il gas quando usciamo ma non siamo mai convinti che l’abbiamo fatto? Perchè nei centri commerciali ci fermiamo sempre da MediaWord? Perchè a lavoro non ci va mai di fare un cazzo? E perchè il collega lo prenderesti a testate? Perchè il capo è sempre stronzo? Perchè negli uffici c’è sempre il lecchino? E perchè quando vai in chiesa ripeti a pappagallo quello che ti dice il prete e non sai neanche cosa stai dicendo? Perchè Federico Moccia vende i libri ed io non ho niente di pubblicato? Perchè ci piace a tutti attaccare caccole e gomme sotto il banco della scuola? Perchè sbadigliamo quando guardiamo qualcuno che lo fa? Perchè il McDonald è sempre pieno ma nessuno ci mangia? Perchè i governi passati non hanno mai fatto niente di buono per quelli nuovi? Perchè amo girare in mutande in casa ma poi quando vado al mare per levarmi la maglietta ci metto cinque minuti? Perchè quando faccio stile libero a nuoto c’è sempre qualcuno che fa rana e mi prende con i piedi sulle costole? mentre ci incrociamo nella corsia? Perchè mi piace correre al lago con l’ipod e mi piace non sentire nessuno? Perchè mi sono comprato casa con il giardino ma odio il giardinaggio? Perchè d’estate amiamo l’inverno e d’inverno amiamo l’estate? Perchè non siamo mai contenti? Perchè ci vuole un mese per la paga se non arriviamo alla terza settimana? Perchè il latte è così buono? Perchè stirare è odioso per tutto il mondo? Perchè perchè perchè perchè? Ho voglia di risposte!!!

IL SEGRETO DELLA BELLEZZA DEL VIAGGIO

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Ottobre 1, 2008 by steppo1977

Oggi finisce il mio viaggio di lavoro. Siamo in macchina per tornare a casa e Rimini si allontana sempre di più. Mi trovo seduto sui sedili posteriori della macchina e mi ricordo di quando ero piccolo e di come non riuscivo a seguire le conversazioni dei più grandi seduti davanti. La stessa sensazione la sto provando ora, ma non ho più la curiosità di intercettare i discorsi di chi mi da le spalle per necessità. Ho modo di pensare al viaggio e mi rendo conto che il bello di questo fenomeno, che sia di lavoro o che sia di piacere, è il ritorno a casa. Tutti dicono che è bello viaggiare, che è bello scoprire cose nuove, quanto è fantastico visitare posti nuovi e ammirare le meraviglie al suo interno. Il viaggio!! Tutti con questa voglia di evadere dal proprio piccolo mondo per sentirsi sconosciuto agli occhi degli altri. Tutti che cercano di fare tesoro di questa esperienza per imparare qualcosa di sé. La gioia che ti pervade nel momento della partenza e che ti riempie di buon umore. Quanti bei pensieri e progetti ti invadono la mente per ottimizzare il tempo a tua disposizione. Quanti buoni propositi per non perderti tutto quello che c’è da vedere. Il viaggio è tutto questo. E’ un flusso di emozioni che ti scorrono dentro causate dal nuovo che si avvicina e dall’evasione di cui hai bisogno. Non si capisce bene il motivo di questo desiderio di scappare, ma tutti nella propria vita hanno la voglia di farlo. Mi sono chiesto il perché ripetutamente questi tre giorni e alla fine ho capito una cosa: si viaggia per ritornare. Il ritorno: ecco la risposta più giusta. Il bello di tornare al luogo di partenza. Il bello di rivedere la tua vita tutta uguale. Ci lamentiamo delle abitudini, ma le costruiamo per vivere come meglio crediamo. Scappiamo dalla routine rassicurante ma ci manca dopo qualche giorno. Ci piace raccontare a chi non ha avuto la fortuna di partire di quanto bene siamo stati. Di raccontare le emozioni provate e donare un po’ di loro a chi vogliamo bene. Scappiamo, scappiamo, scappiamo, ma alla fine torniamo sempre più consapevoli delle bellezze del luogo da dove desideriamo fuggire. Ci stanchiamo delle meraviglie che il nuovo posto ci offre e ricordiamo di quanto bello è il nostro vecchio e tutto uguale punto di partenza. Mi rendo conto che il viaggio è qualcosa  che ci serve per rassicurarci di quanto bene stiamo a casa. Di convincerci che non c’è niente di meglio delle proprie abitudini. Viaggiare è fantastico ma proprio perché si ha la consapevolezza di tornare e di essere protetti dalle tue mura. La felicità di aprire la porta di casa e di sorridere nel vedere che tutto è come si è lasciato. Il desiderio di andare nel tuo bagno che ti è tanto mancato. Il desiderio di bere dalla tua bottiglia d’acqua. Accendere il tuo televisore e vedere il Dvd della tua serie televisiva. Trovare la posta che non hai potuto prendere e che ti fa sentire importante anche se sono le bollette. Salutare il vicino che ti vede rientrare con la valigia e che questo ti riempie di orgoglio. Dormire nel tuo letto e nella tua posizione abituale perché non troverai mai un letto più comodo del tuo. Perché è tuo, e lui ti conosce. Ritornare è il segreto della bellezza del viaggio. Non è il viaggio in sé per sé, ma la certezza di lasciarsi alle spalle un posto meraviglioso che di sicuro troveremo dove l’abbiamo lasciato. Un posto che chiamiamo casa: una piccola parola formata da sole quattro lettere che ha una valenza importantissima per non sentirci soli. Una parola che diamo per scontata perché ce l’abbiamo, ma che diventa fondamentale non appena ci allontaniamo un po’. Spielberg ci ha costruito un film sul ritorno a casa. Ci sentiamo tutti come ET quando siamo fuori casa; nonostante stiamo bene sappiamo che a casa staremo meglio.