Archivio per Novembre, 2008

LA SAGOMA OSCURA DELLA NOTTE

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Novembre 26, 2008 by steppo1977

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Solo ora capisco il terrore negli occhi della ragazza nella doccia, nel vedere l’ombra del suo assassino attraverso la tenda nel film di Hitchcock. Non avrei mai pensato di provare la sensazione di rabbia e di paura di quando ti violano la tua proprietà. Ti senti quasi offeso per quello che ti capita.

04.30 della mattina, come ogni essere umano sulla terra, a meno che non si soffre di insonnia, ero nel mio letto a gustare il mio sonno e a gustare il mio sogno.

Qualcosa mi sveglia, un suono strano e soffice a cui non do molta importanza. Ho pensato ai gatti che percorrono il mio giardino migliaia di volte al giorno. Ho pensato al vento e ho pensato alla pioggia. Non ho dato molta importanza perché in una zona periferica i suoni e i rumori sono amplificati al 100%. Ero nel mio letto e ho pensato che prima poi, qualunque cosa fosse, avrebbe smesso.

Non è stato così. I rumori continuavano e alla fine, incuriosito e incapace di capire cosa fosse mi sono alzato per andare a vedere, attraverso le persiane, cosa provocasse quel rumore di qualcosa che grattava.

Mi sono alzato, ho messo le pantofole e mi sono diretto fuori dalla camera da letto. Mi sono fermato nel piccolo ingresso della mia casa. Una soffice luce alquanto strana arrivava dal bagno. Mi giro verso la finestra del bagno e lo stupore e l’incredulità mi ha pervaso.

La sagoma di un uomo con cappello era dall’altra parte della finestra intento a trapanarla per entrare. Una piccola torcia nella mano destra ed il piccolo trapano nella mano sinistra facevano dell’uomo oscuro una figura terribile intento nel suo lavoro.

Non so che sensazione ho provato. Una strana rabbia è salita in me e subito dopo aver realizzato quello che stava succedendo, mi sono scaraventato sulla finestra dando un cazzotto al vetro. L’uomo a quel punto è saltato indietro e raccolto i suoi attrezzi di lavoro, è scappato via da dove era arrivato. Un buco nella rete del mio giardino dimostra il percorso che ha fatto per arrivare.

Poi sono corso in cucina, ho preso un coltello IKEA che non taglia neanche la carta, e sono uscito fuori per cercare di capire cosa l’uomo avesse danneggiato. Due buchi sulla mia finestra del bagno dimostrano la sua opera.

Mai avrei creduto di provare una cosa del genere. Mai avrei creduto che qualcuno potesse violare il mio appartamento. Anche ingenuamente. In questi casi non so cosa passa per la testa. So solo che si sta male per almeno un giorno. Ti senti spiato, ti senti non libero, diventi inspiegabilmente razzista e intollerante verso le persone. Cerchi di trovare una ragione plausibile, ma sai solo che un bastardo qualsiasi ha provato a rubare quello che è tuo.

Di questa esperienza mi rimarrà solo il ricordo di una sagoma oscura e cattiva che cercava di entrarmi in casa. Non avendo un volto è ancora più oscura. Ti chiedi chi può essere, se lo hai mai visto in giro, se per caso ti conosce. Mi ricorderò della freddezza del mio cazzotto e del dolore provato dopo quando tutto è finito. Mi ricorderò del coltello IKEA che ho preso e non so neanche io per quale motivo. Mi ricorderò delle spese che dovrò fare per proteggermi meglio.

GLI OPPOSTI NON SI ATTRAGGONO

Posted in Uncategorized con i tag , , on Novembre 23, 2008 by steppo1977

L’amore tra due persone completamente differenti non può proprio trionfare. Questo è certo. Non c’è un solo caso al mondo in cui gli opposti si attraggono. Certo si dice; forse anche per spiegare alcuni amori particolari, ma è matematico: gli opposti non si attraggono. Il polo nord ed il polo sud in tutti questi anni non hanno mai fatto uno sforzo per unirsi e questo la dice lunga su tutta la questione. Stasera vado al cinema a vedere Twilight ed eccola lì la storia d’amore impossibile. Lui vampiro e lei umana. Due esseri completamente differenti che si innamorano e che cercano di stare insieme.  Lei, pazza del ragazzo immortale, alla fine decide di diventarlo anche lei. Lui, pazzo d’amore per la ragazza umana, non vuole privarla della sua vita e rinuncia a farla diventare un vampiro.

Film che riempie il cuore di buoni sentimenti e che fa sognare un amore come quello. Amore sincero, bello, diverso e coinvolgente. Amore rispettoso dell’altro ed del suo essere, ma anche amore che sacrifica. Anzi soprattutto che sacrifica.

Peccato che il sacrificio in amore rimane solo su un grande schermo cinematografico. Forse è un po’ esagerato il sacrificarsi interamente per l’altra persona. Forse non è neanche giusto. In fondo per quale ragione bisogna donare la propria vita per l’altro? Si, sono fermamente convinto che non c’è bisogno di nessun sacrificio estremo per avere una storia d’amore. Però non basta neanche solo il rispetto dell’altro e delle proprie scelte. Una via di mezzo, forse si, una via di mezzo.

Mi sono reso conto che la via di mezzo è difficile trovarla e seguirla. Un casino l’amore non c’è che dire. Allora bisogna  avere una sceneggiatura come quella del film di stasera per andare avanti? Ma questa via di mezzo chi la decide? Ho capito che io non ho mai intrapreso un viaggio su questa strada. A volte sono stato troppo ma troppo rispettoso dell’altra persona che poi puntualmente mi ha dato il ben servito, oppure come nell’ultimo caso sono stato opprimente proprio per non avere un altro ben servito, ma che comunque è arrivato. Quindi non è che abbia proprio capito il modo migliore per intraprendere una storia.

Solo di una cosa sono convinto, l’amore bisogna coltivarlo in due con qualche rinuncia da entrambe le parti. Bisogna continuamente pensare che si vive con un’altra persone e che questa non va trascurata per altri motivi. Bisogna farle sentire che si è nella storia e che si vuole passare del tempo con lei. Bisogna anche sacrificarsi a volte e bisogna vivere tranquillamente ogni minuto insieme a lei.

Ma quello che ho capito veramente è che qualunque atteggiamento e comportamento tu adotti…….non va mai bene.

IO ODIO

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , , , , , on Novembre 19, 2008 by steppo1977

 

 Oggi è una giornata particolare. Oggi è la giornata dell’”odio”. Ti svegli nervoso e strano. Sai benissimo che sarai intollerante su ogni cosa e persona ti troverai di fronte durante la giornata. Sei stufo, fai fatica ad alzarti dal letto ed il caffè sale su in modo strano. Schizza ovunque e soprattutto ha un saporaccio. Capisci che la giornata non è quella che dicono essere “fortunata”.

Esci e sei già in ritardo. Il tempo corre e tu ti affanni dietro al suo scorrere veloce. Oggi il tempo passa ed è bastardo perché altri giorni non passa mai. Non trovi parcheggio e giri come uno scemo sempre più verde in viso e soprattutto fa un freddo che non riesci a ragionare. Si, oggi è quella giornata particolare che a volte capita e che ti fa odiare il genere umano e qualsiasi cosa al mondo. Una giornata che può essere letale se ti porta ad esternare i tuoi sentimenti. Il più delle volte rimugini tra te e te e questo è un bene, ma altre riesci anche ad esternare il proprio stato d’animo che allontana i presenti vicino a te. Pensi a quello che hai intorno, e come per magia una lista lunga e ben articolata descrive quello che più non tolleri al mondo.

Odio la sveglia e il suo essere puntuale, a lei non capita mai di sbagliare, è perfetta nella sua precisione. Odio la barba e vorrei non crescesse, radersi è una vera tortura la mattina. Odio farlo la sera perché la mattina già trovi la ricrescita. Odio le 06.00 della mattina perché ti svegli ma è come se non avessi completato il processo del sonno, è come se ti violentassi da solo. Odio il traffico. Odio aspettare il caffè che sale, a volte aspetti ma ti sei scordato di mettere l’acqua e per questo ti odi. Odio il mio box auto perché è stretto e non passa mattina che non struscio la macchina. Odio aprire il garage, uscire con la macchina e dover scendere di nuovo dalla macchina per chiudere il box. Odio RDS perché sono felici alle 06.30 e mi chiedo come fanno. Odio la busta della spazzatura che ogni mattina fa il viaggio con me in macchina perché la dimentico nel portabagagli provocando un odore insopportabile.

Odio quelli sull’autobus che urlano per parlare con gli amici e tu vorresti solo sentire un po’ di silenzio. Odio la metropolitana perché già so che starò in piedi, anche se trovo posto so già che mi dovrò alzare per qualche persona anziana. Odio la schiuma del cappuccino perché è buona e non riesco mai a finirla perché pare brutto leccare la tazza. Odio gli omini del messenger che girano all’infinito prima di collegarsi al sistema, mi ricordano che ho anche io qualcosa che gira. Odio il cellulare che è sempre scarico sia di soldi che di batteria, chi telefona con il mio cellulare? Boh!!! Odio il T9 perché non becco mai le parole e mando messaggi assurdi. Odio Facebook che diventa una droga e odio i simboli sopra i numeri della tastiera perché è complicato farli quando hai fretta. Odio Emule perché la maggior parte delle volte scarichi canzoni ma o sono mozzate o si sentono male. Odio chi mette sempre su Emule il film che cerchi ma scopri che è un porno. Odio PoP Porno perché la canto sempre. Odio il tormentone perché in fondo non vuoi cantarlo ma siccome te lo propinano ogni minuto alla fine lo canti senza volerlo. Odio Maria de Filippi perché con le lacrime ci fa i soldi ed io con le lacrime ci consumo i fazzoletti. Insomma Odio e solo perché mi sono svegliato male.

 

IL POST DEL SENZA SENSO

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Novembre 14, 2008 by steppo1977

Mi trovo a pensare e sognare di essere felice. Prendo il mio I-pod e cammino. La mia musica preferita viene sparata nelle orecchie. Un brivido mi assale già dalle prime note. Sorrido! La sensazione di sentire le note preferite mi fa drizzare i peli sulle braccia. Inizio a camminare e sono solo con le canzoni e cantanti che mi danno emozioni.  Mi accorgo che oramai il ritmo ha preso il sopravvento e mentre cammino per strada, mi rendo conto che i miei passi e movimenti seguono la musica. Sto sfilando in strada e nessuno se ne accorge. Il ritmo lo sento solo io. Sembro camminare normalmente, ma so solo io che mi trovo su una passerella immaginaria. Le braccia si muovono a lato del mio corpo. Anche loro seguono uno strumento. Mi sento protetto dalla mia musica, mi sento bene e sorrido dentro. Immagini di balli e passi di danza si disegnano nella mia mente. Il viale pieno di gente si trasforma in un palcoscenico. Tutti ballano e danzano. Io sono il protagonista della mia musica e tutti si uniscono al mio ballo e al mio ritmo. Un ballo sfrenato e perfetto. Un ritmo accattivante a cui non puoi rinunciare. Chiunque in strada alla fine viene contagiato e si unisce al coro. Un musical artigianale e non programmato è stato costruito. Corpi sudati ma felici e contenti si dimenano per le vie della città. Il miglior modo per poter dimenticare i problemi di tutti i giorni. Danzare e cantare per scaricarsi dalle tensioni. Negozianti escono dai loro negozi a ritmo della musica. Tutti in strada per il mega-spettacolo messo su dalla gente comune. La musica è potente, la ascoltano fin dall’altra parte del mare. Riescono a percepire la gioia fin da laggiù. Sono invidiosi ma sorridono e alla fine c’è qualcuno che inizia a muovere un muscolo. Poi l’altro, l’altro ancora e alla fine si muove tutto il corpo. Il primo corpo contagia il secondo. Il secondo, il terzo e così via. Quattro, cinque, sei,sette, dieci, cento, mille, diecimila. Tutti ballano. Tutti danzano e sorridono. Ballano da soli. Ballano in coppia e ballano in gruppo. Ballano e ballano senza sosta e fino a perdere il fiato. Ma continuano perché si sentono meglio e non si sentono diversi dagli altri. Ballano perché si danno gioia l’uno con l’altro. Ballano perché si possono toccare, e sentire il calore dell’altro corpo. A mano a mano, chi ballava da solo viene coinvolto a ballare insieme agli altri. Non c’è più nessuno da solo mentre si balla, e chi non sorrideva perché il ballo non era un passo a due, adesso ride di gusto sotto i colpi dell’altro. Poi d’improvviso tolgo l’i-pod dalle orecchie. La strada torna ad essere come prima. Un flusso ordinato di gente che cammina e guarda i negozi. Chi litiga e chi sorride. Chi è da solo a passeggiare, chi con il proprio cane. Chi mendica e chi sfoggia il più bello dei vestiti. Gruppi di ragazzi si fanno degli scherzi e chi come me entra in un bar rigenerato dalla musica.

” Buonasera posso avere un caffè?” dico.

” Certo prego”, con una faccia arrabbiata e senza guardarmi negli occhi mi dice chi è dall’altra parte del bancone. Sorrido perché avrei voluto porgergli il mio I-Pod. Forse gli sarebbe stato utile.

RIDERE O SORRIDERE….QUESTO E’ IL PROBLEMA

Posted in Uncategorized con i tag , , , on Novembre 7, 2008 by steppo1977

Vi siete mai chiesti la differenza tra il ridere ed il sorridere? Non è uno scherzo o una riflessione da filosofi dell’ultima ora. E’ qualcosa di più profondo e d’ importante. Ogni giorno vediamo persone che ridono, che sembrano sorridere alla vita che fanno, ai colleghi che incontrano e alle giornate che passano. Vediamo un movimento dei muscoli facciali che creano sul nostro volto la sensazione della felicità. Il ridere è qualcosa di semplice e naturale. Non c’è sforzo nel gesto e qualsiasi persona a questo mondo lo fa come se fosse routine. Il riso è subdolo perché può nascondere una infelicità di fondo. Può nascondere la tristezza e l’insoddisfazione. Può nascondere il malessere di una persona. Non tutte le persone che hanno stampato quel bel sorriso alla fine sanno bene la differenza tra il ridere ed il sorridere. Il ridere è qualcosa di esteriore, di superficiale, un gesto che nasconde, che devia e che protegge. Il sorriso è ben altro. Il sorriso è interiore, e profondo e si costruisce pian piano con estenuante sofferenza. Il sorriso è l’età che avanza e che accompagna la saggezza degli anziani. Il sorriso ti accompagna anche quando non si vede in faccia. Il sorriso è uno stato mentale che agli occhi degli altri non ti fa nascondere. Il sorriso fa parte di te, del tuo essere. Chi ti guarda sa che stai sorridendo anche quando sei arrabbiato o sei triste. Sorridere vuol dire essere ottimista in ogni momento e significa stare in pace con se stessi. Non è semplice arrivare a questo stato mentale, ma chi ci arriva gode delle sue giornate, anche di quelle più brutte. Chi sorride emana sole dal suo corpo e scalda quello degli altri. Chi sorride non si preoccupa di cosa gli altri dicono di lui, cioè quelli che ridono. Chi sorride si alza bene la mattina, anche se stanco. Chi sorride fa colazione con la leggerezza nel cuore. Chi sorride non ha bisogno di dimostrare chi è agli altri, perché il sorriso fa in modo che gli altri sanno chi è. Chi sorride fa paura a chi solamente ride. Chi sorride non ha bisogno di conferme, sa in ogni istante e momento che le conferme arriveranno prima o poi per lui. Solo chi ride cerca conferme, e cerca, cerca, cerca, cerca, cerca. Chi ride non sa che non deve cercare ma deve solamente imparare a sorridere. Solo allora capirebbe che il detto chi cerca trova è una grande bufala. O almeno l’interpretazione che ne danno. Chi cerca all’interno di se stesso troverà quello che veramente vuole e solamente allora si spalancherà il vero sorriso.

Ride la gente insoddisfatta della sua vita perché non hanno il coraggio di cambiarla, ma sorride la casalinga che accudisce i propri bimbi. Ride il truffatore, ma sorride il vecchio nonno con i nipoti. Ride il capo che ha soddisfazione solo nel comandare, ma sorride il dipendente che non si piega alla legge del mercato e torna a casa dalla famiglia. Ride chi va a prostitute, ma sorrideranno loro per la sofferenza che le ha portate sulla strada. Ride chi si sente migliore di altri nonostante l’ignoranza di fondo, ma sorride lo sfigato che è stato anni a studiare ma perchè quella sofferenza verrà ripagata. Ride il “tronista” che guadagna sacchi di soldi, ma sorridono quelli che hanno costruito un futuro senza avere un trono. Ride la modella e la “bellona” che costruiscono il loro corpo per lavorare in televisione e presto non rideranno più e forse capiranno l’importanza del sorriso, ma sorrideranno le donne belle per come sono. Riderà chi ti ha etichettato di essere sbagliato e diverso da come ti senti, ma sorriderà chi non si è lasciato piegare da queste ingiurie. Riderai tu e sorriderà Enrico!!!