Archivio per Marzo, 2009

IL SONNO CHE RIVELA

Posted in Uncategorized con i tag , , , , on Marzo 31, 2009 by steppo1977

Questa mattina mi sono soffermato a guardarti mentre dormivi. Ho scoperto molte cose da questo piccolo e semplice gesto. Non puoi capire quante cose si possono percepire in una persona che dorme. Io ho capito molte cose. La prima cosa che ho fatto è stata quella di sorridere. La bellezza del tuo viso nel sonno è quasi disarmante. Poi ho iniziato a scrutarti. Non avevo molto sonno io stamattina e ho solo fatto quello che mi sentivo di fare in quel momento. Ti scrutavo e ti osservavo attento come non mai. Non mi capita durante il giorno di poterti avere così immobile per poter capirti così a fondo. Avrei voluto accarezzarti ma avresti aperto gli occhi e il mio osservarti sarebbe stato vano e soprattutto sarebbe stato poco. Quindi ho preferito solo avere lo sguardo su di te.

E’ impressionante  come il tuo viso è rilassato. Forse non lo è mai durante il giorno. Anzi ne sono quasi certo. Il tuo sorriso illumina le mie giornate e le tue parole riempiono il mio cuore ma a volte il silenzio e la faccia rilassata dice più di mille parole e sguardi. Hai un leggero sorriso sulle labbra e sono non del tutto chiuse. Vorrei vederti sempre così. Con il viso rilassato, sorridente e pieno degli sguardi miei. Vorrei regalarti io quel viso. Vorrei che il mio affetto possa riuscire a rilassare ogni tuo singolo muscolo. La bellezza delle persone è più evidente durante il sonno. Ogni problema, ogni tensione, qualsiasi cosa svanisce e lasciano la tranquillità dei bambini. Lasciano quel sorriso ingenuo e dolce che molte volte non ci appartiene più. Il sonno è rivelatore. Puoi essere chiunque durante il giorno, puoi fare qualunque cosa, ma il sonno ci riporta ad essere bambini e bellissimi allo stesso tempo.

Il tuo sonno è potente. Non ti puoi accorgere di me che ti scruto. Il tuo sonno è bello. Il tuo sonno è vicino a me. Questa mattina pensavo che forse non posso farne a meno del tuo sonno vicino al mio.

Mi avvicino ancora di più. Sono curioso di capire se senti la mia presenza. Fortunatamente no. Ho il desiderio di baciarti. Ogni attimo è sempre un regalo perché non averti qui tutti i giorni mi fa assaporare ancora meglio la tua presenza. Poi partirai e tornerai a lavoro quindi cerco di sfruttare al meglio ogni singolo attimo e ogni singolo secondo in tua compagnia. Mi viene da sorridere al pensiero che devo sfruttare ogni momento. Ma la realtà è questa e non voglio sprecare. Per questo forse mi soffermo a guardarti nel sonno. Ho voglia anche di vederti nei momenti in cui anche io dovrei dormire. Ma che mi importa di dormire. Ho dormito già troppo in questi anni. Oggi è una mattina speciale perché ci sei tu accanto a me. Oggi è speciale perché il tuo viso mi rivela chi sei veramente. Oggi è speciale perché non c’è niente che ti preoccupa e che ci preoccupa. Oggi è speciale perché non ho voglia di dormire ma voglia di scoprirti ancora di più. Oggi è il giorno che abbandono il mio sorriso sul tuo senza remore e senza problemi. Il sorriso che cercavo da giorni e che mai sono stato in grado di regalarti. Te lo regalo nel sonno e non potrai vederlo perché il pudore e la discrezione di questo gesto mi imbarazza e mi spaventa. Per la prima volta questa mattina ho deciso di non avere più paura delle circostanze e di viverti a pieno……..Buonanotte anche se mattina!

DUE MONDI DIVERSI

Posted in Uncategorized con i tag , , , , , on Marzo 26, 2009 by steppo1977

Seduto al Gate dell’aeroporto di Ciampino che aspetto l’imbarco per Trapani. Mi guardo in giro e non ho mai visto il terminal così pieno di gente. La mattina in questo aeroporto, penso, deve essere un inferno lavorare. Il caos è talmente grande che non si riesce neanche a parlare tanto è il rumore di fondo che entra nelle orecchie. Prendo il mio i-pod, lo accendo sperando che la mia musica preferita mi possa aiutare a svegliarmi del tutto. Colazione a casa e caffè all’aeroporto non hanno dato l’esito sperato, forse la musica è più efficace. Parte la musica ed effettivamente mi sento meglio. Meglio perché quello che sento mi ricorda prima di tutto te che sei nella mia vita. Adesso sto partendo per lavoro ma comunque il mio pensiero è fermo lì verso te. Mi guardo intorno e invidio la gente che parte. La maggior parte è in fila agli imbarchi perché in vacanza. Alcuni raggiungeranno i propri cari, altri il proprio amore. Altri sono lì per non cercare o trovare nulla, solo per il gusto di viaggiare. Altri forse stanno scappando da qualcosa o da qualcuno. Altri ancora, ma in percentuale minore, per lavoro. Io sono uno in quella percentuale. Poi di colpo davanti ai miei occhi si materializza qualcosa di strano e curioso che cattura la mia attenzione . Mai avrei creduto che due mondi così distanti si potessero materializzare davanti ai miei occhi e che due mondi così distanti potessero entrare in contatto e confrontarsi.

Davanti a me si siede per primo un ragazzo biondo, sicuramente tedesco. La caratteristica principale di questo individuo è quella di essere alto più di due metri. In piedi sovrasta ogni persona presente nella sala di attesa. Deve essere bello, penso, essere così alto. Prima di tutto vedi qualsiasi cosa senza avere intralcio da nessuno. Ai concerti non devi stare per tutto il tempo sulle punte dei piedi per poter guardare e soprattutto arrivi ovunque senza far fatica. Certo, penso ancora, a vederlo bene, non è poi così bello. In fondo sei sempre osservato e comunque sei fuori dal normale. Intorno a me lo guardano tutti e allora mi rendo conto che essere così ha anche dei lati negativi. Penso a questo ragazzo alle elementari, quando a scuola i suoi compagni lo prendevano in giro. Penso a quale ragazza possa piacere un ragazzo del genere, certo ci sarà, ma non so perché penso subito che ce ne sono poche. Penso ai disagi per muoversi e per andare in giro. Sono sicuro che la gente lo osserva in ogni suo movimento.

Poi di colpo vicino al gigante biondo si siede un altro ragazzo. Italiano sicuramente, riconoscibile dal fatto che parla italiano al cellulare. Caratteristica principale dell’individuo è sempre l’altezza. Non arriva al metro. Un nano come si dice comunemente. Lo zaino che porta è quasi alto quanto lui. Fa fatica a sedersi perché la sedia è più alta. Rimango incredulo. E i miei occhi si spostano in continuazione tra i due individui. Anche per il secondo ragazzo faccio gli stessi pensieri. Ai disagi, alle sofferenze e ai giudizi delle persone. Giudizi anche miei. Non vedo molti lati positivi in questo caso come li vedo per il tedesco, però noto che il nano ha un sorriso sincero e ampio sul suo viso. In pochi hanno una faccia così solare. Ed in effetti mi da gioia guardarlo.

Poi succede che  questi due mondi si mettono in contatto. Il nano strattonando la manica della giacca del gigante gli chiede, in un inglese approssimativo, una gomma da masticare. Il gigante, che ha in mano il pacchetto di gomme, abbassa la testa verso l’interlocutore e dopo alcuni secondi di stupore offre con un sorriso la gomma. Un piccolo sguardo di intesa tra i due, il ringraziamento del nano e ognuno torna nel suo mondo. Nessuno credo abbia notato il fatto che negli occhi dei due c’è stata la stessa espressione. Un’espressione di intesa e comprensione per il fatto che tutti e due, in modo diverso, hanno provato il disagio che il mondo circostante gli ha procurato. Uno scambio bellissimo che alla fine mi ha fatto sorridere e che mi ha fatto essere più ottimista per l’incontro, in futuro, di più mondi differenti. Né la colazione, né il caffè, né la musica mi ha svegliato come questo bellissimo e curiosissimo incontro.

LA BELLEZZA DEL NIENTE

Posted in Uncategorized con i tag , , , on Marzo 23, 2009 by steppo1977

Questo è uno di quei giorni in cui scrivere è sinonimo di niente. A volte capita che non si abbia niente da dire ma si ha comunque voglia di esprimersi. A volte c’è proprio bisogno di dire ma non di affermare concetti. Solo il gusto di parlare e di esprimersi. Nessun messaggio, nessun concetto, niente di niente. Il gusto di dire e parlare per non dire assolutamente niente.

Oggi è una giornata così. La voglia di esprimersi c’è ma non si ha la necessità di dire qualcosa. Sono certo che capiti a tutti. Da cosa dipende non si sa? Forse felicità, forse nostalgia, forse malinconia o forse voglia di coinvolgimento. Forse si ha la sensazione che al mondo c’è sempre bisogno di dire qualcosa di importante e quindi alla fine si ha bisogno, per rigetto, di non dire proprio niente. In effetti siamo in un epoca in cui ognuno ha la necessità di dire qualcosa di importante anche quando non c’è bisogno. Ovunque in questa palla chiamata mondo c’è sempre qualcuno che per un motivo non ben definito deve dirti quello che pensa e vuole che quello che dice sia importante anche per te.

Io oggi non ho bisogno di esprimere niente, ho solo voglia di sottolineare il fatto che a volte il non dire assolutamente niente di importante è comunque importante. Importante forse solo per me o neanche per me. Ma mi sto accorgendo che a volte non dire niente è molto più importante di quando si vuole esprimere qualcosa. Il non dire niente è comunque sintomo di esserci. Che motivo c’è di dire ogni volta qualcosa di sensato e presumibilmente di importante. Perché bisogna per forza esprimere un concetto sempre e comunque che deve cambiare il comportamento di qualcuno? Non è bello parlare tranquillamente senza essere il guru di qualcuno? Non è bello essere se stessi senza pretendere di essere un politico che ha sempre la soluzione per qualcosa? Non è bello solo il confronto senza per forza avere ragione?

Sono circondato da gente che vuole avere sempre ragione e insiste sui propri concetti per farli diventare anche i tuoi. Ideali, concetti, modi di vivere vengono espressi ogni minuto da ognuno e si fa a gara per chi ha la capacità di essere più efficace nella persuasione. Forse lo sono stato anche io così, forse ho espresso concetti fino a morire, forse ho dichiarato che il mio modo di vivere è migliore rispetto ad altri, ma adesso ho solo bisogno di non dire niente. Ho solo voglia di esprimere me stesso per me stesso e per nessun altro. Voglio solo parlare, dire, esprimere ma solo il niente. Il niente? Che bella parola. Non c’è nessuna responsabilità nel niente. Non c’è nessun equivoco e nessuno può dirti che hai sbagliato. Vuoi solo esprimere il niente e non c’è voglia di cambiare il mondo. Oggi mi sento così……di esprimere il niente.

 

NON DICIAMO CAZZATE SIAMO TUTTI STATI SINGLE

Posted in Uncategorized con i tag , , , on Marzo 19, 2009 by steppo1977

La condizione di single? Indefinibile per la mia prospettiva di vita. Una nuova categoria di individuo nata negli ultimi anni e che sta giorno dopo giorno prendendo il sopravvento. Mania di essere individualista o semplicemente l’incapacità del genere umano, maschio o femmina che sia, di combattere contro la nuova malattia delle società: la solitudine?

Il single è una materia di studio che ha visto protagonisti moltissimi studiosi. Psicologi, sociologi, dottori collocati in diversi rami della medicina e persino economisti. Ognuno di loro ha teorizzato il fenomeno. Ognuno di loro, per gli studi che hanno intrapreso, hanno una loro visione di vita e una spiegazione a riguardo. Anche loro, la maggior parte delle volte, sono single. Forse, dobbiamo supporre che hanno studiato il fenomeno analizzando se stessi? Non credo.

Sicuramente hanno dedicato moltissimo tempo allo studio di questo curioso personaggio che si aggira nelle nostre città alimentando ancora di più quella che chiamo “la solitudine della modernità”.

“Piacere sono Single!”. Il mio post non è oggetto di studio scientifico, non pretende di essere letto nelle università e non voglio diventare un luminare in questo campo. Almeno me lo auguro!!!

Questo post è stato svolto sulla mia persona, sul mio essere, sui miei desideri e su quello che mi aspetto dal futuro. Di quello che mi circonda e dei comportamenti delle persone che mi sono vicine. Un’analisi ed una descrizione di come anche gli altri si interfacciano con il single e che considerazione hanno di lui.

Una condizione che tutti i single professano ottima ma che nella profonda intimità considerano mediocre.

Single uguale solitudine o single uguale libertà? Innanzitutto single uguale “cazzata”. Il single è quell’individuo che racconta storie su storie per aggirare la sua condizione e renderla accettabile agli occhi degli altri.

“Io?…. Sono Felicemente Single” affermano con un ampio sorriso e con quella faccia di chi ha scampato un pericolo non donando la propria vita a qualcuno. E poi una serie di cazzate inerenti alla libertà e a quello che possono fare da soli. Cazzate sulla gestione dell’orario, cazzate sulla non dipendenza da nessuno. Cazzate, cazzate, cazzate.

I single sono splendidi agli occhi degli altri. Sempre vestiti bene, sempre sorridenti, sempre pieni di interessi. Sempre in viaggio e sempre da soli. Hanno amici ovunque, passano week-end in ogni dove. Vanno di lì vanno di là. Corso di yoga, corso di equitazione, teatro, cinema, ristoranti e case ampie, vuote e mai in disordine. Non c’è nessuno. Spesso neanche loro; come si può mettere in disordine una casa che è sempre vuota.

Professano il “singleismo” con tanta fermezza che alla fine ci credono anche loro ai molti benefici che porta il nuovo culto del millennio. Non si chiedono mai perché la loro condizione è quella di un uomo, o donna che sia, solo o come dicono indipendente.

Indipendente! Eccola la parola che gli piace di più. “Io sono una persona indipendente, me la cavo benissimo da solo!”. Lo dicono sempre, ovunque e con chiunque. Ma indipendente che vuol dire? Non è possibile essere indipendente dagli altri. Il mondo è fatto sulla dipendenza. Chiunque ha bisogno degli altri. Anche per avere un’informazione stradale è necessario interagire con il prossimo, quindi che cazzata raccontano? E’ vero esiste il navigatore satellitare, ma sono dipendenti da lui. Dobbiamo rassegnarci alla dipendenza di qualcuno o qualcosa.

A loro piace considerarsi indipendenti e nascondono la vera natura della loro condizione utilizzando altri termini.

“Sola, sono una persona sola”. Nessun single lo ammetterà mai. E’ come una donna che sta invecchiando e che non dichiarerà mai gli anni che passano. Omettono e nascondono. Maschere sorridenti che arrancano nel mondo per non far trapelare il negativo che c’è nella propria vita.

A dire il vero, non è che tutto sia negativo. L’indipendenza esiste ed è anche una bella cosa. L’essere libero di fare e muoversi senza rendere conto a nessuno e a niente ti fa sentire bene. Il troppo storpia. Anche questo piccolo paese dei Balocchi alla fine stanca e i single sono nella maggioranza, passati i primi mesi di singletudine, stufi della loro libertà.

 

 

 

 

LUNEDI’

Posted in Uncategorized on Marzo 16, 2009 by steppo1977

“Oggi è Lunedì!!! MAdonnaaaaaaaa”. Ecco le prime parole che la maggior parte delle persone a questo mondo pronunciano non appena la sveglia annuncia che è ora di alzarsi. Una sensazione bruttissima che pervade tutti, nessuno escluso. Un giorno, il Lunedì, che per molti dovrebbe essere abolito e partire subito con il Martedì.

Eppure nonostante la sua accezione negativa, questo giorno sfortunato ha molti lati positivi che purtroppo vengono nascosti dalla voglia di ozio umano.

I miei primi trentadue anni hanno visto passare millecinquecentotrentadue Lunedì e come si potrebbe immaginare sono stati millecinquecentotrentadue risvegli pesanti e incazzosi. Per me il Lunedì non è così negativo. E credo che pensandoci bene non lo sia per nessuno. Il Lunedì è fondamentale perché al suo interno ha dei poteri intriseci che ti danno la carica, ti aiutano. Le cose che abbiamo in natura e che riteniamo più rognose sono quelle che poi alla fine ti danno più benefici. Lo sciroppo ed il minestrone quando sei piccolo, il lavoro per mangiare, il mutuo da pagare per una vita che ti darà qualcosa di tuo (si spera), la fatica fisica per sentirsi bene e più belli ecc…… Il Lunedì con tutti i suoi lati negativi è qualcosa che ti da beneficio e ti da forza.

Se cerchiamo di ribaltare il punto di vista si può capire perfettamente quello che sto scrivendo. Se non pensassimo al Lunedì come alla fine di qualcosa, molto spesso di un week-end, ma come a un punto di inizio per andare avanti, già notiamo che allora non è così male. Se applico questa teoria al mio caso personale, allora nella mia vita ho avuto ben millecinquecentotrentadue punti d’inizio. Un pensiero che non so perché mi da la spinta. Se poi penso ce ne saranno altri, allora ancora meglio!! Il Lunedì mi fa ricordare a Rossella O’Hara e a “Domani è un altro giorno”. Millecinquecentotrentadue volte nella mia vita mi sono sentito come lei. Vestito in modo diverso ma con la stessa voglia di progettare qualcosa. Ecco lo spirito del Lunedì:IL PROGETTO. Quando arriva hai voglia di progettare tutto del tuo prossimo futuro. Cosa fare, aspettare qualcuno da incontrare e a cui tieni, vedere gli amici e aspettare il week-end successivo. Una sensazione positiva che mi fa sorridere a prima mattina.

Il Lunedì mi ricorda anche delle cose belle. Il Lunedì era il giorno del film di Rai Uno quando ero più piccolo. Un film che partiva dopo la sigla di introduzione di Lucio Dalla con quel “Dapadipapa pa pa pa dabudibu dabadiba dabadibà” e l’uccello formato dalla pellicola cinematografica che annunciava l’inizio. La famiglia riunita a vedere lo stesso film ma mai finiti perché tutti addormentati sul divano. Il bello era che non potevi chiedere a nessuno come era finito il film, la risposta la dovevi cercare dentro di te!

Il Lunedì è il giorno delle palestre affollate. Tutti si ammassano per espiare le proprio colpe del fine settimana. Quindi è vero che questo giorno ti da la carica. Poi non ho mai capito perché quando chiedi alla persone i giorni della palestra ti rispondono tutti: Lunedì, Mercoledì, Venerdì. Vorrei che qualcuno mi rispondesse: Lunedì, Giovedì, Sabato, così per essere alternativo, non convenzionale.

Il lunedì è il giorno preferito dei fantacalcisti. Fino alle 11 di mattina non sono reperibili. Ci vuole tempo per calcolare il punteggio della propria squadra e questa cosa li rende felicissimi. Già dal Lunedì pensano alla partita successiva e a chi schierare in campo.

Per rendersi conto che giorno fantastico sia basti pensare che nonostante le brutte parole che gli rivolgiamo, lui arriva sempre e puntuale dopo la Domenica, mai offeso e triste per la sua reputazione. Un giorno stacanovista perché fa da apripista agli altri suoi compagni che non vengono bersagliati negativamente come lui. Al suo posto io avrei già gettato la spugna e avrei dato le dimissioni. Mi sarei spostato al Martedì, dando a quest’ultimo l’incarico di aprire la settimana. Martedì, Lunedì, Mercoledì, Giovedì……In fondo è quello che chiediamo tutti……….

IL SOLE ESISTE PER TUTTI……

Posted in Uncategorized con i tag , , on Marzo 14, 2009 by steppo1977

sole

Quando le nubi e l’oscurità ti assalgono non c’è niente da fare il momento deve passare. Quando non c’è via d’uscita e la cerchi disperatamente, allora è il momento di fermarsi perché l’uscita non è a portata di mano. Quando ti manca il respiro e ti senti tradito più dalle parole che dai fatti, allora vuol dire che chi ti ha parlato non ti sta rispettando o a limite non rispetta se stesso e quello che vuole da te. Quando qualcuno di speciale ti chiede di fare o di non fare una cosa la tua risposta sarà sempre e solo si perché speri che facendo la sua felicità allora sarai felice anche tu. Quando ti dicono che non bisogna mai pensare al passato ma vivere il presente considera che è vero a metà, il passato è importante e la differenza tra un passato e un passato prossimo è solo il modo in cui si lascia questo tempo alle spalle. Quando hai dei dubbi su qualcosa o una situazione ti consiglio di parlarne subito e non pensare che sei paranoico. Molte volte le sensazioni devono essere seguite in tutti i campi. Se hai voglia di sorridere e la vita e gli altri ti dicono che chi lo fa sempre è uno stupido, sorridi ancora di più perché sono gli altri che non riescono a farlo e cercano di farti sentire diverso e sbagliato. Se il sorriso ti si spegne di colpo, alza la testa, vai avanti e mostra i tuoi denti alla gente, regalerai un momento di felicità anche a chi non conosci.

Se hai voglia di correre, di nuotare, di camminare, di ballare, di recitare, di scrivere, di cucinare, di ridere di gusto, di bere qualcosa con gli amici, di guardare in faccia la vita, di guardare in viso i tuoi più cari amici, di piangere, di sbadigliare di gusto, di dimostrare che sei buono, di dimostrare che sei disponibile, di dimostrare amore e di dimostrare la tua buona fede, fallo!! Il cuore ti si riempie di gioia e soprattutto fallo per te stesso. Di quello che fai e dici non devi avere mai rimpianti perché lo hai fatto perché ti andava di farlo. Vivere una vita corretta nel rispetto degli altri è qualcosa di meraviglioso e se qualcuno approfitta di questo non ti deve far sentire male anche se ci stai di merda. Piangi, piangi, piangi perché è normale ma poi continua a comportati meravigliosamente perché ho imparato che è bellissimo e, ricordate il sorriso di prima? Beh in questo modo il sorriso cresce naturalmente sul tuo viso. Quando sei triste e abbattuto, l’amore degli amici più cari ti fa sentire meglio e ti rendi conto di quanto sei fortunato, anche questo fa nascere un sorriso. Gli amici veri si riconoscono subito perché capiscono perfettamente quali corde della tua intimità possono toccare. Hanno gesti pieni di calore, hanno sguardi di comprensione e hanno parole di conforto. Ti sanno bacchettare quando ci vuole e ti dicono le cose come stanno. Gli amici veri ti dicono: “Ehi ora basta andiamo a bere qualcosa e levati quella tristezza dalla faccia!! Ora ci penso io a te”. Gli amici veri ci pensano veramente a te e ti accompagnano attraverso le nubi e l’oscurità.

Stamattina mi sono alzato presto e mi sono avvicinato alla finestra. Un sole illuminava il mio viso dandomi un calore quasi umano. Sono stato lì per cinque minuti a pensare a quello che è successo e a chi la sera mi è stato vicino mentre mi confidavo e parlavo a manetta come un fiume in piena. Chi mi ha dato una pacca sulla spalla o chi semplicemente per telefono mi ha regalato sorrisi via etere. A chi c’è quando lo chiami e a chi vorrebbe esserci ma non può perché lontano. A chi mi vuole bene e fa sentire la sua presenza in ogni modo e soprattutto personale.

Ho alzato la testa verso i raggi di questo magnifico sole e mi sono detto: IL SOLE ESISTE PER TUTTI!!

EX

Posted in Uncategorized on Marzo 4, 2009 by steppo1977

Esiste in natura una specie di uomo o donna particolare e  in costante sintonizzazione. Un genere umano che è presente nella vita di ognuno. Possiamo con certezza dire che non esiste persona al mondo che non ne abbia almeno uno.

La parola o prefisso (forse meglio) che definisce questa categoria di uomo o donna è EX.

E’ paradossale ed estremamente curioso il rapportarsi con questo individuo. Se tutti abbiamo un/una EX si può sicuramente affermare che noi stessi siamo degli EX per qualcun’ altro. La matematica in questo caso non è proprio un’opinione.

La curiosità  sta proprio in questo: nessuno si riesce a rapportare con l’EX del compagno/a. Se io sono un EX e ho EX nella mia vita dovrei capire che in fin dei conti non è poi così grave il rapportarsi con lui/lei.

L’EX è come quel piccolo brufolo che ti compare su una delle due chiappe e ti infastidisce quando ti siedi perché provoca quel piccolo dolore irritante che mina la tua serenità.

L’EX è come quei banner nei siti internet che visiti per interesse personale e piacevolmente. Loro sono sempre lì che escono per rovinare la tua navigazione godereccia, serena e lineare.

L’EX è un temporale d’estate, solitario e raro, nonché pericoloso che però si fa sentire.

L’EX è un fantasma nei luoghi dove vai ora con il tuo nuovo amore. Quella stessa situazione l’hanno già vissuta, ma tu non c’eri.

L’EX esiste nelle date da ricordare. Natale, Pasqua, compleanno, onomastico, compleanno madre, compleanno padre, compleanno sorella o fratello ecc… Ma cavolo!! Se sei EX diventalo per tutti.

L’EX è solo un prefisso ma è molto più pesante. Pensiamo per esempio a ex- giocatore, ex- collega, ex- attore, ex-ballerina, ex-assessore. Parole che non ci infastidiscono perché sono certe. Dicono quello che sono.

La parola EX ci terrorizza. L’indefinito ci ammazza la tranquillità. Ex cosa?? Ex chi?? Ex Come??? Abbiamo bisogno di mettere qualcosa dopo il prefisso; che sia però un nome comune di persona o cosa ma non nome Proprio di persona. A quel punto è un soggetto che può essere un protagonista, ma la maggior parte delle volte un feroce antagonista.

Se siamo tutti degli EX, perché alcuni non capiscono che la loro condizione è cambiata? Adesso hai un prefisso davanti al nome e devi comportarti da tale.

La parola EXIT lo spiega in modo esemplare e molto chiaramente.

EX prefisso. IT terza persona indefinita, usata per le cose ma ne anche più per quelle. Vediamo cosa succede. La tua condizione è cambiata e da HE/SHE, terza persona singolare esistente ed umana, ti trasformi in IT (esso), indefinito, sempre terza persona singolare ma con indeterminatezza.

Ora uniamo il prefisso EX con la terza persona indefinita: cosa diventa?? EXIT che in italiano vuol dire……….

Fuori dalle Balle!!!

IL DONO INASPETTATO

Posted in Uncategorized con i tag , , , on Marzo 1, 2009 by steppo1977

I doni più belli della vita sono quelli inaspettati. Sono quelli che arrivano mentre tu non te l’aspetti.. Arrivano talmente in quel modo bizzarro, mentre tu pensi ad altro, che ti lasciano interdetto per un bel po’. Il dono inaspettato ti da quella strana felicità che a volte si mischia alla paura. Il dono inaspettato è talmente forte e potente che ti fa tremare le ginocchia quando pensi a lui. Hai paura di perderlo subito proprio perché non c’è stato programma in questo.
Il dono inaspettato si materializza così velocemente che tu non riesci a fermarlo. Vorresti rallentarlo perché ne hai timore. Ne hai soggezione. La vita ti dimostra che nonostante tutto o tutti riesce sempre a sorprenderti e a donarti qualcosa o qualcuno anche quando non vuoi o non l’aspetti.

Il dono inaspettato porta con sé tutta la forza che serve per spazzare via le piccole delusioni, le crisi ed il dispiacere della vita quotidiana. Il dono inaspettato è il regalo che la vita ti offre per ripagarti delle mille sofferenze che hai provato.

Il dono inaspettato è quel dono che una volta spacchettato non potrà più essere cancellato dai tuoi pensieri. Molte cose alla fine si dimenticano e vengono scordate. Molte cose ti vengono in mente solo se qualcuno te le ricorda e a volte non le ricordi comunque.

Il dono inaspettato non andrà più via proprio perché ti sorprende. Quando pensi a lui ti verrà sempre in mente perché il modo in cui arriva è così dolce ed estremamente delicato che ti farà essere sempre legato a lui.

Il dono inaspettato è quello più bello. Il dono inaspettato è quello più desiderato. Non ci sono schemi da seguire, non c’è programma e non c’è atteggiamento costruito intorno a lui. Il regalo inaspettato ti da modo di essere te stesso perché quando la vita te lo dona lo fa nel momento in cui tu sei il più libero possibile di essere te stesso. Il dono inaspettato ti da la possibilità di continuare ad essere te stesso perché nel momento in cui tu lo ricevi capisci che non hai voglia di costruirti niente e vuoi continuare a essere libero.

Il dono inaspettato è quello che non credevo di ricevere in questo momento ma che ho accettato volentieri con tutta la sua intrinseca bellezza e con quello stupore e paura che mi accompagna da quando l’ho aperto.