LO SCOOTER NUOVO

Questa è la storia di un nuovo scooter. Bello e luccicante con tutti gli optional. Inoltre in più un allarme incorporato. Il nuovo scooter ha sostituito quello precedente. Più grande ma più vecchio. Il secondo ha dato il suo contributo nel modo migliore ma come tutte le cose alla fine non vanno più bene.
Non è solo lo scooter che è cambiato, ma anche le persone che lo stanno montando. I due personaggi occupano lo stesso posto di sempre. Una persona è davanti che guida e la seconda, come al solito, è seduta dietro. Non c’è niente di nuovo in questo e la storia è sempre la stessa. Chi guida, lo fa sempre allo stesso modo. Uno modo spericolato e di chi sa a memoria ogni strada di Roma. Chi è dietro è sempre più goffo nel salire e comunque la paura è sempre la stessa. In questo non è cambiato niente proprio niente.
Il cambiamento delle due persone è nell’atteggiamento. Era molto tempo che i due personaggi non si trovavano sopra lo stesso scooter. Prima era molto più semplice. I due scherzavano e soprattutto c’era un contatto fisico, anche cercato. Anzi lo scooter era l’occasione ideale per stare il più tempo possibile attaccati. Ora chi è dietro ha il pudore di non sfiorare chi guida. Ha una certa paura di suscitare in chi è davanti una certa irritazione. Non vuole creare problemi quindi si tiene sulle maniglie dello scooter poste vicino al suo posto. Cerca anche di stare il più dritto possibile per non far toccare il suo petto alla schiena di chi è davanti. E’ una sensazione strana perché fino a qualche tempo prima il suo petto era premuto contro la schiena ed il piacere che si provava era una goduria per la persona trasportata. Non c’è neanche più lo stesso dialogo. E’ come se i due avessero il timore di dialogare. Chi guida ha l’attenzione sulla strada, ogni tanto dice qualcosa ma di molto generico. Chi è dietro cerca di guardare altrove, vorrebbe parlare il più possibile ma alla fine decide che forse è meglio tacere. Non guarda neanche più nello specchietto. Prima si divertiva e ammirava chi guidava da quel piccolo specchietto, così di nascosto e con un sorriso eccitato. Questa volta ha lasciato perdere lo specchietto e si è limitato solo a guardare avanti e cercare di rispondere a le poche parole dette durante il viaggio. Piccole cose sono cambiate ma importanti. La paura dei due è quasi percepibile al tatto o forse è una sorta di imbarazzo. Chi è dietro durante il viaggio si è chiesto tra sé e sé come mai è diventato così civile. Fino a poco tempo prima non avrebbe mai pensato di salire di nuovo su quello scooter con la stessa persona. Non avrebbe mai pensato di parlare con chi guida. Forse il cambiamento che tanto cerca effettivamente si sta concretizzando e lo rende fiero e pieno di fiducia. Si stupisce anche del fatto che capisce le esigenze di chi guida quando questa persona racconta i suoi progetti, una volta non era così. La cosa stupefacente è che è diventato un piacere parlare con l’autista dello scooter. Una volta l’autista non poteva neanche nominare i suoi progetti; ora i suoi progetti coincidono con quelli di chi è seduto dietro. Chi ha paura, come sempre, dello scooter vorrebbe invitare chi guida in modo sfrenato a cena per poter parlare ed è sicuro che starebbe ad ascoltare per ore. Non lo fa perché ha timore. Le cose sono cambiate tra i due personaggi e come in ogni cosa l’essere umano si fa miliardi di problemi. L’unico problema del ragazzo trasportato è chiedere di mangiare una pizza insieme. Non sa perché ma capisce che non è possibile. Non sono amici i due personaggi. Una volta erano una persona sola. Sullo scooter erano una persona sola e ovunque andassero erano una persona sola. Ora sono due individui distinti e si percepisce dalle esperienze che stanno vivendo. Sullo scooter sono due persone. A teatro sono due persone distinte e mentre mangiano un gelato sono due persone distinte. Chi era seduto dietro sente un certo dolore dentro per questo, ma sente anche una felicità non tangibile perché nonostante tutto sa che chi ha guidato in una bellissima Roma notturna ha guidato per lui anche solo per una notte!