IL BIVIO

Ci siamo trovati davanti ad un bivio  e non siamo riusciti a prendere la stessa direzione. Quanto tempo ci siamo fermati qui ad aspettare che qualcuno di noi due facesse la prima mossa e indicasse la via da seguire? Ci siamo scrutati, ci siamo insultati e ci siamo amati. Proprio qui davanti a questo bivio. Sapevamo entrambi che prima o poi qualcuno doveva prendere la decisione per andare avanti, ma per molto tempo abbiamo preferito continuare questo stupido gioco facendo finta che tutto andava bene. Tutti e due, in cuor nostro, sapevamo quale strada prendere e a volte abbiamo anche cercato di convincere l’altro a seguire la nostra di strada. Solo il buonsenso e la testardaggine ci ha impedito di farlo. Abbiamo camminato insieme lungo un percorso fatto di semplicità e, adesso, un piccolo bivio ci ha messo in crisi. Sapevamo dall’inizio che l’avremmo incontrato e che ci avrebbe fatto capitolare. Sapevamo entrambi che nessuno dei due avrebbe rinunciato al proprio percorso. Sapevamo entrambi che ci amavamo e che il bivio ci avrebbe devastato dentro. Un bivio inevitabile che abbiamo cercato di nascondere facendo finta che tutto andava bene. Ma il bivio c’era ed era sempre più vicino e sempre più grande ed insormontabile.

Alla fine, dopo l’ennesimo insulto, ci siamo guardati dritto negli occhi e stringendoci la mano ci siamo salutati. Tu per il tuo sentiero ed io per il mio. Due sentieri diversi ma uguali. Ognuno con la propria percentuale di fatica. Due percorsi che per l’impegno che ci vuole per percorrerli sono difficili da fare. Tutti e due abbiamo molto da fare per raggiungere la meta. I due percorsi sono paralleli e ci danno modo di guardarci. Non c’è più l’ansia di dover scegliere per entrambi. Non c’è più l’imbarazzo delle scelte. Ci guardiamo e andiamo avanti. A volte ci sorridiamo. Dai nostri propri sentieri riusciamo anche a parlare e cercando di darsi pacche sulla spalla ci supportiamo per non arrenderci. Anche dai nostri due percorsi differenti ci basta guardarci negli occhi per capire che il bivio non lo avremmo mai potuto sconfiggere. Anche se i due percorsi sono paralleli, sono diversissimi. E noi due saremmo stati due pesci fuor d’acqua nel percorso dell’altro. A volte piangiamo per questo, perché non ci si rassegna alla sconfitta. Non ci si rassegna alla separazione da un bivio. La cosa bella è che ci raccontiamo cosa succede nei nostri sentieri. Quando eravamo al bivio non avevamo neanche la forza di parlare . Ci guardavamo con attenzione sperando che uno dei due cedesse e accettasse un percorso alternativo. Quando eravamo al bivio abbiamo perso molto tempo a dirci cazzate. Quando eravamo al bivio abbiamo provato persino a non vivere di progetti ma giorno per giorno sperando di non soffrire oltre con la scusa di non aspettarsi niente dalla storia.

Ora ci troviamo entrambi sul nostro sentiero e molto spesso ci guardiamo e sorridiamo. A volte ci rattristiamo perché forse un giorno questi due sentieri non saranno più paralleli, ma molto spesso ci parliamo con il cuore e pensiamo che è stato inevitabile tutto questo dolore. Ora io ho un sentiero, a me per ora ideale. Tu hai il tuo. Non ci saranno altri bivi che ci daranno l’opportunità di incontrarci ma quel bivio che abbiamo dovuto affrontare è stato quello più decisivo ed importante per le nostre vite.

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