Archivio per Luglio 28, 2009

QUELLA SERA…..

Posted in Uncategorized con i tag , , on Luglio 28, 2009 by steppo1977

Enrico quella sera guardava le stelle. Sempre le stesse e sempre nella stessa posizione. Da piccolo credeva che servissero per illuminare la notte e qualcuno gli aveva spiegato che disegnavano delle costellazioni che avevano un significato particolare.

Enrico, da piccolo, si divertiva ad unire le stelle e disegnare quello che più gli piaceva. Non gli interessava molto se c’era un carro o un’orsa. Ogni sera, guardando in alto, disegnava e sognava come meglio credeva.

Quella sera si trovava a guardare di nuovo le stelle e di colpo si è ricordato che poteva continuare a disegnare. Era strana quella sera. Niente vento ed il buio del giardino schiariva, come per magia, il cielo sopra di lui. Erano belle le stelle, e sembrava che lo stessero osservando. Non era lui che le ammirava, ma le stelle erano lì in ordine sparso a guardarlo dall’alto. Si chiedeva, Enrico, se tra loro le stelle si parlassero. Se ridessero di lui. Se anche loro sapessero della sua vita e di cosa aveva combinato fino ad allora. Si chiedeva se le stelle fossero cresciute con lui e se qualcuna di esse fosse morta e caduta a terra. Se le stelle fossero angeli che una volta avevano abitato la terra ed erano lì per aiutare chi ancora la abitava.

Molte volte, pensava Enrico, si era soffermato a guardare il cielo e le stelle, ma quella sera era da solo con loro e in un certo senso si sentiva osservato da loro. Si sentiva come se fossero lì per ascoltarlo e si sentiva protetto da quel cielo pitturato di nero e lucente allo stesso tempo.

Quella sera Enrico si è confessato alle stelle e ha imparato a disegnare la sua vita nel cielo. Ha parlato per ore  e loro erano ferme  ad ascoltarlo. Ogni tanto qualcuna di esse sembrava che luccicasse di più ed Enrico interpretava quel luccichio come un segno. Un modo di comunicare che non era negativo. Enrico, quella sera, pensava che le stelle non potevano essere negative e se luccicavano con più intensità era solo per fargli capire che loro c’erano e per dargli forza.

Enrico non si era mai sentito così vicino al cielo come quella sera. A volte si cerca il cielo in posti sbagliati. Si fa di tutto per spiccare il volo e arrivare chissà dove. Enrico quella sera aveva imparato che quando si vuole raggiungere il cielo, bastava guardare in alto.