Archivio per Agosto, 2009

OLTRE L’ORIZZONTE

Posted in Uncategorized on Agosto 31, 2009 by steppo1977

Molto spesso durante il tuo percorso decidi di non voltarti più e di guardare sempre e solo avanti. Il tuo sguardo dritto e fiero, forse anche ferito, non viene distolto da nessuna perturbazione. Ti rendi conto che sta succedendo qualcosa intorno a te ma non hai minimamente voglia di guardare, affrontare e riflettere su tutto ciò. L’unica cosa che ti interessa è quello che c’è di fronte. Quello di cui hai voglia è solo l’orizzonte che a volte non è neanche molto delineato. Ti piace anche perché lo disegni con il tuo sguardo fermo ogni giorno che passa. All’inizio ti sembra di sbagliare, ti sembra che forse non è poi così giusto avere un’unica visione. Ma hai già provato a guardare intorno a te e non hai trovato molto. Ti sei reso conto che mentre tu guardavi intorno, ammirando le bellezze delle cose e delle persone che ti erano vicino, proprio gli altri avevano deciso di guardarsi solo avanti. Ti sei trovato a gridare , parlare, fare il buffone e piangere per distogliere il loro sguardo dal loro futuro fatto solo per loro, ma ti sei poi alla fine solo stancato e demoralizzato. Alcuni di essi hanno provato a guardare quello che succedeva intorno a loro, hai provato a parlargli e a coinvolgerti, ma nel momento in cui tu hai creduto di avercela fatta, hanno ripreso a camminare da soli con il loro stesso e fiero sguardo. Ci sei rimasto male, non hai capito, ma hai riprovato e riprovato ad assaporare tutto quello che avevi intorno. Altre facce si sono voltate verso di te, giusto il tempo di farti capire che forse sbagliavi, il tempo di disilluderti e alla fine hai capito. Hai capito che è bello guardarsi intorno e sorridere a quello che succede ma molto spesso è faticoso. E’ in qualche modo incomprensibile perché ci sono delle cose che vorresti vivere più intensamente ma che non ti danno la possibilità. Alla fine sei costretto anche te a percorrere un percorso indipendente che ti costruisci per non cascare. E succede che ti alzi da terra e punti il tuo sguardo dritto a te. Fiero, alto. Ti prometti che non sarà come ieri e che non ti guarderai più intorno. Tutto quello che conta è il tuo percorso, anche così distorto ma tuo. Non c’è spazio per altro. Non c’è spazio per accettare anche le diversità che ti arricchiscono. C’è spazio e tempo solo per piccole occhiate ma che non ti servono poi a niente. La paura di uscire dai binari ormai presi è talmente tanta che il coraggio non è più una parola nel tuo vocabolario. Ti accorgi che sei diventato anche te come loro, un individuo che per non cadere di nuovo ha perso la voglia di guardare oltre il proprio orizzonte. Ecco cosa sei diventato………

CAMBIAMENTO…..MA SI VUOLE CAMBIARE?

Posted in Uncategorized con i tag , on Agosto 18, 2009 by steppo1977

Alla fine si arriva sempre al punto di essere stanchi. Stanchi di quello che si ha intorno. Delle persone che ti parlano e dicono sempre le stesse cose. Stanchi dei movimenti sempre tutti uguali. Delle abitudini ripetitive e piene di prevedibilità. Alla fine si arriva al punto in cui ci chiediamo che qualcosa deve cambiare perché siamo stufi. Si organizza il nuovo anno, i nuovi propositi e quello che si desidera cambiare. Alla fine si arriva sempre al punto in cui ci diciamo che questo è l’anno giusto e che è ora di cambiare pagina. E’ un pensiero ricorrente e ci mette ottimismo, sempre. Ogni volta siamo pervasi dal sentimento del rinnovo. Un turbinio di eccitazione che ci porta a cambiare il presente e ci fa costruire un futuro. Ci fa pensare al passato e ci trasporta nel futuro migliore, pieno di soddisfazione, di felicità e di bellissimi progetti. Tutti a questo mondo provano questo e tutti ogni inizio anno, calendariale o solare che sia, hanno intenzione di cambiare qualcosa. Tutti a questo mondo, nessuno escluso, hanno sempre qualcosa da cambiare e sono poco soddisfatti di alcuni aspetti della loro vita. Senti in giro sempre la stessa frase: “Beh quest’anno non mi posso lamentare, è andata bene”. Allora perché poi quando arriva settembre o dicembre abbiamo sempre qualcosa da cambiare? Chiediamo qualcosa per migliorare la situazione o addirittura per cambiare rotta? Perché il nostro pensiero è quello di dover per forza cercare altrove la felicità o la pace con se stessi? Perché non analizziamo mai quello che abbiamo nel presente, anzi a volte lo ignoriamo o ne  abbiamo paura? E soprattutto perché questi cambiamenti non implicano mai un cambio di atteggiamento in noi stessi ma la maggior parte delle volte si ha voglia di cambiare rimanendo sempre gli stessi?.

L’uomo è un essere strano e contorto.  Il detto la botte piena e la moglie ubriaca credo proprio sia stato inventato per l’essere umano in genere. Vogliamo cambiamenti, vogliamo essere felici e vogliamo tutto come meglio crediamo ma poi non si vuole cambiare il proprio di atteggiamento. L’essere umano in genere crede sempre di stare nel giusto. Crede di poter dire tutto di tutto proprio perché si sente nella parte giusta del fiume. Tutti, indistintamente, hanno  la presunzione innocente di credere che il percorso intrapreso non ha incrinature. Tutti, indistintamente, possono andare avanti con la testa alta perché non si è fatto mai niente di male. Anche in questo momento, proprio mentre scrivo, sto credendo di essere nel giusto e non metterò mai in discussione quello che sto scrivendo.

L’uomo ha bisogno di credere nel cambiamento perché non vuole mettere in discussione se stesso. E’ proprio per questo che ogni anno ci sono le stesse insoddisfazioni, le stesse frasi e gli stessi propositi. Il mondo non cambia a nostro piacimento e per farlo cambiare bisogna darsi da fare e agire. Agire sul proprio essere. Se tutti pensiamo che stiamo nel giusto e che la ragione è una caratteristica intrinseca a noi stessi, spiegatemi voi come le cose possono cambiare. Come è possibile che al mondo non c’è nessuno che dica che forse è l’ora di cambiare…ma non cambiare le cose intorno ma il proprio essere. In amore, nel lavoro, con gli amici, con le situazioni in genere non ci sarà nessun cambiamento se non ci cambia in prima persona. Chiediamo ma non facciamo niente per avere indietro di quello che abbiamo bisogno. Almeno provarci sarebbe importante per capire cosa si vuole. Se rimaniamo arroccati sulla nostra ragione allora che senso ha voler cambiare il mondo e le cose? Che importanza ha voler essere diversi se poi  l’essere diverso ci spaventa e soprattutto ci crea fatica che, a quanto pare, non vogliamo sopportare?

LA NOTTE

Posted in Uncategorized on Agosto 4, 2009 by steppo1977

La notte ti avvolge nelle sue braccia e decide lei quello che vuole fare con te. A mille volti tutti nello stesso momento. La notte cala e ognuno la interpreta a modo suo. La notte è bella per gli amanti e per chi si vuole bene. I loro abbracci e la loro passione esce fuori senza indugi. La notte è paurosa per i bambini che si sentono avvolti dai mille fantasiosi mostri che la loro mentre crea. Li senti piangere o far finta di dormire mentre il terrore li pervade. La notte è un’altra notte per chi ci lavora. Non ha emozioni forti ormai chi lavora di notte, ormai è abituato a tutto ed è rassegnato al buio. La notte è triste per chi è costretta in strada al freddo e al caldo. Era piena di speranza una volta, nel proprio paese e anche di divertimento quando si usciva con le amiche. Ora è solo triste perché la speranza è stata affidata a mani sbagliate. La notte è piena di ricordi per chi dorme in una stazione, e questi ricordi se li porta con sé, in un carrello della spesa o in uno zaino tutto bucato e sporco.

La notte è insonne per chi non riesce a dormire e ha la testa che frulla di pensieri. Pensieri positivi e pensieri negativi. Stanchezza mentale perché non si spegne mai…e la notte non riesce a placare la necessità del pensare.

La notte è senza fiato per chi è vicino a chi sta per morire e senza fiato per chi è vicino al nuovo arrivato nel nostro mondo. La notte è senza fiato perché la vita scorre e nessuno la può fermare.

La notte è malinconica per chi scrive di notte. Malinconica solo la notte perché si è soli nel silenzio del buio e soli sentendo il ticchettio dei tasti del computer. Un orologio che scandisce i minuti e la leggera luce di una piccola lampada.

La notte brucia di calore l’estate e spezza i denti d’inverno.  La notte è più lunga d’inverno ma più coccolona, d’estate è più corta ma poco romantica.

La notte è stellata quando riesci a fermarti un momento a pensare ed è poi solo notte quando invece non riesci proprio a rilassarti un minuto. La notte è sogno per moltissime persone che la mattina riescono a ricordare e raccontare, ma è incubo per chi non lo riesce proprio mai a fare. La notte è alternata: quando in un posto è notte nell’altro è giorno e così via. La notte è balorda per chi riceve visite inaspettate e si ritrova con una casa sfasciata e senza oggetti in casa. La notte è bella per i gatti che vanno in giro tra i cassonetti per cercare qualcosa da mangiare e la notte è una notte di guardia per i cani nei giardini che dormendo controllano. La notte è giovane per i ragazzi che  si sentono forti e invincibili. La notte è trasgressiva e si può fare di tutto. La notte è sempre uguale per le mamme e per i papà. La notte diventa di nuovo giovane per chi è stato sposato ed ha fallito il proprio progetto; la notte in questo caso è ancora più triste e ritorna giovane. La notte è riposo per chi va a lavorare prestissimo la mattina; per lui non esiste nessun’altra sfumatura.

La notte non sarà mai la stessa durante la nostra vita e cambia con noi.