CAMBIAMENTO…..MA SI VUOLE CAMBIARE?

Alla fine si arriva sempre al punto di essere stanchi. Stanchi di quello che si ha intorno. Delle persone che ti parlano e dicono sempre le stesse cose. Stanchi dei movimenti sempre tutti uguali. Delle abitudini ripetitive e piene di prevedibilità. Alla fine si arriva al punto in cui ci chiediamo che qualcosa deve cambiare perché siamo stufi. Si organizza il nuovo anno, i nuovi propositi e quello che si desidera cambiare. Alla fine si arriva sempre al punto in cui ci diciamo che questo è l’anno giusto e che è ora di cambiare pagina. E’ un pensiero ricorrente e ci mette ottimismo, sempre. Ogni volta siamo pervasi dal sentimento del rinnovo. Un turbinio di eccitazione che ci porta a cambiare il presente e ci fa costruire un futuro. Ci fa pensare al passato e ci trasporta nel futuro migliore, pieno di soddisfazione, di felicità e di bellissimi progetti. Tutti a questo mondo provano questo e tutti ogni inizio anno, calendariale o solare che sia, hanno intenzione di cambiare qualcosa. Tutti a questo mondo, nessuno escluso, hanno sempre qualcosa da cambiare e sono poco soddisfatti di alcuni aspetti della loro vita. Senti in giro sempre la stessa frase: “Beh quest’anno non mi posso lamentare, è andata bene”. Allora perché poi quando arriva settembre o dicembre abbiamo sempre qualcosa da cambiare? Chiediamo qualcosa per migliorare la situazione o addirittura per cambiare rotta? Perché il nostro pensiero è quello di dover per forza cercare altrove la felicità o la pace con se stessi? Perché non analizziamo mai quello che abbiamo nel presente, anzi a volte lo ignoriamo o ne  abbiamo paura? E soprattutto perché questi cambiamenti non implicano mai un cambio di atteggiamento in noi stessi ma la maggior parte delle volte si ha voglia di cambiare rimanendo sempre gli stessi?.

L’uomo è un essere strano e contorto.  Il detto la botte piena e la moglie ubriaca credo proprio sia stato inventato per l’essere umano in genere. Vogliamo cambiamenti, vogliamo essere felici e vogliamo tutto come meglio crediamo ma poi non si vuole cambiare il proprio di atteggiamento. L’essere umano in genere crede sempre di stare nel giusto. Crede di poter dire tutto di tutto proprio perché si sente nella parte giusta del fiume. Tutti, indistintamente, hanno  la presunzione innocente di credere che il percorso intrapreso non ha incrinature. Tutti, indistintamente, possono andare avanti con la testa alta perché non si è fatto mai niente di male. Anche in questo momento, proprio mentre scrivo, sto credendo di essere nel giusto e non metterò mai in discussione quello che sto scrivendo.

L’uomo ha bisogno di credere nel cambiamento perché non vuole mettere in discussione se stesso. E’ proprio per questo che ogni anno ci sono le stesse insoddisfazioni, le stesse frasi e gli stessi propositi. Il mondo non cambia a nostro piacimento e per farlo cambiare bisogna darsi da fare e agire. Agire sul proprio essere. Se tutti pensiamo che stiamo nel giusto e che la ragione è una caratteristica intrinseca a noi stessi, spiegatemi voi come le cose possono cambiare. Come è possibile che al mondo non c’è nessuno che dica che forse è l’ora di cambiare…ma non cambiare le cose intorno ma il proprio essere. In amore, nel lavoro, con gli amici, con le situazioni in genere non ci sarà nessun cambiamento se non ci cambia in prima persona. Chiediamo ma non facciamo niente per avere indietro di quello che abbiamo bisogno. Almeno provarci sarebbe importante per capire cosa si vuole. Se rimaniamo arroccati sulla nostra ragione allora che senso ha voler cambiare il mondo e le cose? Che importanza ha voler essere diversi se poi  l’essere diverso ci spaventa e soprattutto ci crea fatica che, a quanto pare, non vogliamo sopportare?

11 Risposte a “CAMBIAMENTO…..MA SI VUOLE CAMBIARE?”

  1. uhm… il cambiamento, anzi, la voglia di cambiamento, è come la prossima boa nella traversata di un oceano. Se non avessimo sempre un nuovo obiettivo, cosa ci resterebbe? Per cosa varrebbe la pena andare avanti? Guardiamo all’orizzonte e vediamo quello che ancora ci manca, per andare a prendercelo. Altrimenti potremmo anche rimanere seduti ad aspettare.

  2. svoltadivita Dice:

    Il problema fondamentale è proprio “non volersi mettere in discussione”…essere troppo sicuri di se stessi, dei propri pensieri e del proprio operato…ci evita il confronto con gli altri.
    Ecco perchè il tutto, spesso, resta invariato, anche la nostra vita…è più semplice accettare la condizione in cui si è che affrontare i cambiamenti e quindi l’imprevisto.
    Comunque….se c’è l’insoddisfazione di ciò che si ha o che si è… vale sempre la pena rischiare!

  3. la barca non cammina da sola…

  4. steppo1977 Dice:

    a quanto pare hanno tutti la barca con il navigatore automatico :-)

  5. steppo1977 Dice:

    svolta di vita non sai quanto hai ragione. Mi sto accorgendo che forse l’insoddisfazione è solo finta di solito. Non si tratta di rischio secondo me ma proprio di mettere in discussione il proprio operato che, forse, fino ad ora non è stato soddisfacente. Il fatto è che il proprio di operato è sempre giusto e si continua sempre a fare gli stessi errori. Sempre gli stessi!!!

    • svoltadivita Dice:

      …pensare che il proprio operato sia giusto mi sembra comprensibile…finché, però, non si incontra “il diverso” ed è inevitabile che accada…se si vuole vivere…ed è a questo punto che dovrebbe scattare l’autocritica…decidendo così…di crescere ed a volte…se necessario….di cambiare!

  6. steppo1977 Dice:

    si ma quando si incontra il diverso e ci si arrocca davanti ai proprio principi che a volte sono anche futili…allora non si vuole cambiare anche se si dice :)

  7. L’autocritica è la cosa più complicata che esista, ma è quella che ci fa capire chi siamo, accettare per quello che siamo, e non ci fa più cercare obiettivi irraggiungibili, ma lavorare per quello che si può raggiungere, un pezzetto alla volta.
    Staccare il navigatore automatico e prendere in mano il timone è un timore giustificato, ma una volta che si è padroni della barca, si può anche decidere dove si vuole andare.
    Non c’è corso dove si impari a fare questo, non esiste una patente di vita, però sono convinto che se scacciamo tutte le sovrastrutture inutili che poniamo, la nostra realtà sarà più semplice da accettare.

    • steppo1977 Dice:

      Non è una questione di autocritica maurizio….è proprio la voglia di mettersi in discussione per davvero. Certe volte si pensa che il solo dire che si vuole cambiare, alla fine ti fa cambiare veramente. Invece no, ci vuole pazienza e soprattutto la voglia di agire e di provare qualcosa di nuovo o che si è perso in passato per delusioni o altri elementi negativi

      grazie mille
      Steppo

  8. Ciao steppo1977, scusa esco un attimo fuori argomento.
    Come è possibile contattarti? Un indirizzo mail? Vorrei chiederti alcune cose.
    Grazie.
    Marco

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