OLTRE L’ORIZZONTE
Molto spesso durante il tuo percorso decidi di non voltarti più e di guardare sempre e solo avanti. Il tuo sguardo dritto e fiero, forse anche ferito, non viene distolto da nessuna perturbazione. Ti rendi conto che sta succedendo qualcosa intorno a te ma non hai minimamente voglia di guardare, affrontare e riflettere su tutto ciò. L’unica cosa che ti interessa è quello che c’è di fronte. Quello di cui hai voglia è solo l’orizzonte che a volte non è neanche molto delineato. Ti piace anche perché lo disegni con il tuo sguardo fermo ogni giorno che passa. All’inizio ti sembra di sbagliare, ti sembra che forse non è poi così giusto avere un’unica visione. Ma hai già provato a guardare intorno a te e non hai trovato molto. Ti sei reso conto che mentre tu guardavi intorno, ammirando le bellezze delle cose e delle persone che ti erano vicino, proprio gli altri avevano deciso di guardarsi solo avanti. Ti sei trovato a gridare , parlare, fare il buffone e piangere per distogliere il loro sguardo dal loro futuro fatto solo per loro, ma ti sei poi alla fine solo stancato e demoralizzato. Alcuni di essi hanno provato a guardare quello che succedeva intorno a loro, hai provato a parlargli e a coinvolgerti, ma nel momento in cui tu hai creduto di avercela fatta, hanno ripreso a camminare da soli con il loro stesso e fiero sguardo. Ci sei rimasto male, non hai capito, ma hai riprovato e riprovato ad assaporare tutto quello che avevi intorno. Altre facce si sono voltate verso di te, giusto il tempo di farti capire che forse sbagliavi, il tempo di disilluderti e alla fine hai capito. Hai capito che è bello guardarsi intorno e sorridere a quello che succede ma molto spesso è faticoso. E’ in qualche modo incomprensibile perché ci sono delle cose che vorresti vivere più intensamente ma che non ti danno la possibilità. Alla fine sei costretto anche te a percorrere un percorso indipendente che ti costruisci per non cascare. E succede che ti alzi da terra e punti il tuo sguardo dritto a te. Fiero, alto. Ti prometti che non sarà come ieri e che non ti guarderai più intorno. Tutto quello che conta è il tuo percorso, anche così distorto ma tuo. Non c’è spazio per altro. Non c’è spazio per accettare anche le diversità che ti arricchiscono. C’è spazio e tempo solo per piccole occhiate ma che non ti servono poi a niente. La paura di uscire dai binari ormai presi è talmente tanta che il coraggio non è più una parola nel tuo vocabolario. Ti accorgi che sei diventato anche te come loro, un individuo che per non cadere di nuovo ha perso la voglia di guardare oltre il proprio orizzonte. Ecco cosa sei diventato………
Agosto 31, 2009 a 5:36 pm
La cosa più bella è trovare qualcuno con cui hai voglia di camminare, e che voglia camminare con te.