IN PERENNE RINCORSA

Ci sono varie teorie per quanto riguarda l’uomo e la donna. Alcune che dicono che siamo su questo mondo per riprodurci e portare avanti la specie. Altre che professano l’indipendenza e il voler realizzarsi in tutti i campi anche individualmente. Altre ancora che sono più complesse e delle quali è difficile capire il significato. Ci organizziamo in gruppi. Religiosi, alternativi, porno, bigotti. Tutti a cercare ragioni e soluzioni. Tutti pronti ad avere la verità sul nostro mondo.
Tutte cazzate! L’unica attività che l’essere umano svolge per l’intero arco della sua vita è quello di rincorrere qualcosa o qualcuno. Facciamo solo quello. Vogliamo quello che non possiamo avere e siccome questa attività la facciamo tutti insieme, il nostro mondo è popolato da miliardi di persone che sono in perenne rincorsa verso il proprio obiettivo.
Quando fanno vedere la terra dall’universo, ripresa dai satelliti, secondo me le immagini vengono ritoccate. Non è vero che si vede la parte terrestre ed il mare. Chi ci spia dall’alto vedrà, e ne sono quasi certo, minuscoli puntini neri che si muovono freneticamente alla ricerca e conquista di quello che desidera.
Siamo frenetici, siamo possessivi su chi non possiamo avere. Corriamo fino a quando il fiato ci sorregge per arrivare alla meta. I nostri pensieri, per il 90 % della giornata sono per escogitare piani, escamotage. Cerchiamo in tutti i modi di vincere e di poter realizzare il nostro sogno. Siamo dei piccoli detective che spiano. La nostra giornata è piena in questo modo. E arriviamo distrutti e affranti perché chi rincorriamo molto spesso rincorre a sua volta. File interminabili di persone che seguono qualcuno. Io rincorro te, tu rincorri lui che rincorre lei che rincorre qualcosa che rincorre lui che rincorre loro che rincorre me che rincorre mio cugino che rincorre il suo sogno che rincorre l’altro che poi rincorre non si sa cosa. Una catena di quelle interminabili. Una catena che crea un odore di sudore talmente forte da nauseare. Ci sentiamo a fine giornata stanchi e per cosa…..niente! Ma niente! Non molliamo e come noi anche gli altri. E quindi il giorno dopo si ricomincia….Io rincorro te, tu rincorri lei che rincorre l’altro che rincorre loro…ecc. ecc.
Poi ogni tanto vedi, sempre dall’alto e sempre con il satellite, qualche puntino che si ferma. Non si muove più. Stanco di rincorrere qualcuno si siede e si gode lo spettacolo di fronte a lui. Si tira fuori dalla catena e si rilassa. Per alcuni momenti, quelli iniziali, si sente quasi inutile del suo far niente, ma poi pensa e si rende conto che può anche invertire il suo senso di marcia. Va contro alla massa che rincorre e per la prima volta vede anche i volti degli altri che sono dietro di lui e che lo rincorrevano. A quel punto succede qualcosa di magico. Davanti a lui si ferma chi lo rincorreva, con l’affanno e senza respiro, ma con un sorriso gigante. Sudato e piegato dalla fatica si ferma anche lui e succede che il puntino solitario che si era fermato ne fa fermare un altro. Ovviamente chi rincorreva il secondo puntino rimane male di questa cosa ma siccome non ha conquistato la sua meta, accelera la sua rincorsa e passa oltre in un vortice senza fine. I due puntini fermi iniziano a parlare per la prima volta e la loro marcia rallenta. A volte rincorrere non ti fa percepire molto di cosa e chi hai intorno; questo hanno capito i due puntini neri……